Impianti di Febbio senza più gestore

Una delle segiovie di Febbo

Villa Minozzo, la società Contessa lascia in polemica: «Chi non vedeva l’ora di farci fare le valigie, speriamo trovi un’alternativa all’altezza»

VILLA MINOZZO. Arriva come un fulmine a ciel sereno la notizia della rinuncia alla gestione della stazione di Febbio da parte della società La Contessa: si tratta di due funivie e un rifugio alla partenza degli impianti. Un abbandono al termine di una stagione turistica di straordinario successo e dopo 6 anni in cui era stata fatta rinascere di fatto la località. Oggi, nonostante inverni poco nevosi, a Febbio arrivano migliaia di turisti.

L'annuncio dell'addio, la società lo ha affidato a un lungo post su Facebook dai toni polemici. «Siamo sempre stati in silenzio, andando avanti, convinti che sia meglio dimostrare, piuttosto che parlare, parlare, parlare. Si è raggiunto però il limite, oltre il quale non si può più proseguire, allora bisogna avere il coraggio di fare un passo indietro e salutare. Punti di vista diversi su cosa voglia dire "fare turismo", tanti i progetti ostacolati o peggio neanche presi in considerazione, solo per il puro piacere di ostentare autorità. Il capitolo "gestione La Contessa" si chiude. Vi abbracciamo con tanto affetto, grazie ad ognuno di voi per questo tempo passato insieme, anni di soddisfazioni, tra obiettivi raggiunti e altri tristemente mancati. È stata una scelta difficile, costretta dal susseguirsi di situazioni poco piacevoli; siamo sempre andati dritti per la nostra strada e forse questa perseveranza può aver infastidito, abbiamo azzardato, abbiamo vinto, ci abbiamo creduto così tanto da non aver avuto paura di sbatterci la testa».

E concludo: «Sei anni fa ci è stata affidata la gestione di una stazione che dalle autorizzazioni di allora poteva arrivare al massimo a quota 1500, ma con determinazione e lungimiranza oggi ce ne andiamo lasciando entrambi gli impianti autorizzati al pubblico (fino a quota 2.000, ndr). Da non dimenticare il Rifugio Del Crinale totalmente ristrutturato e approvigionato di acqua ed energia elettrica. Infine, lasciamo in dote idee preziose . Non possiamo non salutare quella piccola parte di Febbio che non vedeva l'ora di farci fare le valigie, ci auguriamo che il comprensorio possa trovare una gestione all'altezza dell'incarico e con la stessa nostra voglia di fare».