Per paura di una sgridata inventa di essere stato rapinato del cellulare

Reggio Emilia, al padre e ai carabinieri il ragazzino ha raccontato di essere stato colto alle spalle da un individuo mentre era sul'altalena, invece lo smartphone lo aveva perso

REGGIO EMILIA. Dopo aver perso lo smartphone e aver invano cercato di trovarlo è tornato a casa raccontando al padre che uno sconosciuto gli aveva rapinato lo smartphone in un parco della città. E cosi nella tarda mattinata di venerdì 28 agosto il padre con il figlio minorenne si è presentato ai carabinieri della stazione di Corso Cairoli denunciando l’accaduto.

Secondo quanto riferito dal minore in sede di denuncia, si trovava all’interno di un parco cittadino sull'altalena quando è stato raggiunto alle spalle da uno sconosciuto. Questi – sempre secondo quanto denunciato dal aragazzo  – l’avrebbe bloccato per le braccia sfilandogli il cellulare dalla tasca per poi dileguarsi. Probabilmente credeva che con la denuncia la questione fosse risolta. Certo non si aspettava che a distanza di qualche ora sarebbe stato convocato unitamente al padre in caserma per chiarire alcuni aspetti emersi nel corso delle indagini avviate dai carabinieri.

I militari infatti hannoo scoperto che il ragazzo aveva smarrito il cellulare e che al parco non si era consumata alcuna rapina. Le conferme sull’esito delle attività investigative sono giunte dal diretto interessato che ai militari alla fine aha ammesso di essersi inventato tutto per evitare di essere sgridato dal padre. La condotta del minore è stata  segnalata alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni ravvisandosi l’ipotesi di simulazione di reato.