«Odore di bruciato a Rubiera? È dell’incendio di rotoballe»

L'incendio azienda agricola Hombre di Corletto

Rubiera, il rogo che si è scatenato  nella vicina Modena ha scatenato le proteste  di chi vive oltre confine, Cavallaro mobilitato

RUBIERA. Non sono le emissioni dell’inceneritore di Modena, non sono contadini dispettosi della campagna di Rubiera che la sera danno fuoco alle sterpaglie e non è nemmeno un piromane folle che incendia quel che trova e sempre tra le 22 e le 24. È, invece, il vento – e c’è poco da fare – che la sera cambia e ha portato in quella fascia della zona del Comune limitrofa ai confini con Modena, i fumi del vasto incendio di rotoballe, scoppiato nei giorni scorso nell’azienda agricola Hombre di Corletto: tre settimane di fuoco, le cui emissioni sono proseguite fino a oggi provocando l’intervento di Arpae, Ausl e vigili del fuoco che proprio ieri hanno avviato un’intesa attività di bonifica.

Questa è la causa dei cattivi odori che arrivano in paese di sera e che tante proteste hanno provocato tra i residenti costretti, con questo caldo, a barricarsi in casa per evitare di essere affumicati. Una questione che ha fatto mobilitare anche il sindaco Emanule Cavallaro che, nei giorni scorsi, ha seguito le tracce della “puzza” di bruciato fino a incontrare i vigili del fuoco che affettivamente hanno confermato che il cattivo odore e avrebbe potuto benissimo arrivare fino a Rubiera se mai il vento fosse cambiato. E l’ha fatto, ogni sera.

Per ovviare al problema Arpae – che nei giorni scorsi ha effettuato una serie di campionamenti attorno all’area dell’incendio – Azienda Usl, Comune di Modena e vigili del fuoco hanno individuato una serie di soluzioni per ridurre il più possibile i tempi necessari alle operazioni di spegnimento, proseguendo anche nelle verifiche della situazione e la sua evoluzione. Interventi che sono iniziati nella giornata di ieri e che proseguiranno fino a che i fumi cesseranno. «E allora – afferma il sindaco Cavallaro – confidiamo che questo nuovo intervento risolva un problema che non ha mancato di infastidire, nelle ultime settimane, anche diversi rubieresi. Il fumo, infatti, non segue i confini amministrativi».

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