Il padrone è colpito da infarto, il suo pit bull Tigro lo salva

Cristian Biffagni con Tigro

Montecchio, il 44enne Cristian Buffagni era solo quando si è sentito male e si è steso a terra: «Lui abbaiava col muso sul mio collo, così non ho perso conoscenza e chiesto aiuto»

MONTECCHIO. Questa bella storia che arriva da Montecchio testimonia come il cane sia davvero il miglior amico dell’uomo. Tigro è un pit bull di due anni e mezzo, molto legato al padrone che sette mesi fa ha deciso di adottarlo. Si tratta di Cristian Buffagni, 44 anni, gestore del canile di Montecchio. In una giornata dello scorso luglio Cristian si è sentito male. «Era una normale mattinata lavorativa al canile – racconta – mi trovavo da solo assieme a Tigro. All’improvviso, ho iniziato a sentirmi male, ma senza capire cosa mi stava succedendo perciò d’istinto mi sono seduto e poi sdraiato. Tigro ha capito che stava succedendo qualcosa di brutto e fiutando il pericolo si è messo ad abbaiare appoggiando la sua testa al mio collo».

Tigro, in questo modo ha assistito il padrone non solo fisicamente. Con il suo abbaiare e gli “spintoni” con il muso è riuscito a impedire al 44enne di lasciarsi andare e perdere conoscenza.«Ero sdraiato e guardando le mosse del cane – continua Cristian – nonostante sentissi che la situazione stava peggiorando, sono riuscito in qualche modo a reagire, a chiamare il 118 e una volontaria del canile».


Una volta arrivati i soccorsi è stato chiaro che la situazione era seria. Cristian è stato trasportato al pronto soccorso dell’ospedale di Reggio dove è stato sottoposto a tutte le cure del caso. Ma, e Cristian ne è convinto, è stato grazie al pitbull Tigro se ha avuto la forza di reagire nonostante l’infarto in atto.

La storia di Tigro, per altro, è anche un po’ speciale.Era un pit bull abbandonato per strada (come spesso succede a i cani di questa razza), e Cristian si è preso cura di lui subito, entrando in sintonia con il cane finché ha deciso di adottarlo e da allora i due sono inseparabili.I pit bull sono cani dalla brutta reputazione: sono decritti come pericolosi. Purtroppo, succede spesso che vengano adottati da cuccioli per poi essere abbandonati una volta cresciuti quando ci si rende conto di non saperli gestire. All’arrivo di Tigro al canile di Montecchio, Cristian ha capito subito che il cane aveva solo bisogno di cure ed affetto. Lo ha fatto ed è riuscito a creare con lui un legame speciale.

«Dopo l’accaduto – conclude Buffagni – la mia ripresa, per fortuna, è stata rapida. Mi sento di dire un grande grazie al mio pit bull Tigro che non mi ha lasciato solo e al personale medico che ha fatto tutto il resto, salvandomi la vita. Tigro per me è speciale, e dopo quanto successo siamo ancora di più legati. Non è solo il mio cane, è il mio miglior amico».