Gli sport alternativi contro l’abbandono

Sette Comuni reggiani coinvolti in “No drop, no out” promosso da Povincia, Upi, Uisp, Csi e Pinco srl

REGGIO EMILIA

Ci sarà il parkour, disciplina che punta a debuttare alle Olimpiadi di Parigi 2024, ma anche lo skateboard, che è già stato ammesso a quelle di Tokyo, rinviate al prossimo anno. E poi ancora danza urbana, giocoleria e i cosiddetti sport de glisse, termine che, una volta tanto, deriva dal francese: ovvero sport di scivolamento, che sia su acqua, su neve o su terra, spesso e volentieri con una tavola.


Sono tante le discipline meno tradizionali, ma non per questo meno impegnative o meno divertenti, sulle quali Provincia di Reggio e Upi Emilia-Romagna – in collaborazione con Uisp, Csi, Comuni e Pinco srl – hanno deciso di puntare grazie al finanziamento ottenuto nell’ambito di “Azione ProvincEgiovani”, il bando promosso dal Dipartimento per le Politiche giovanili della Presidenza del Consiglio dei ministri, che quest’anno si pone un duplice obiettivo: contrastare la dispersione scolastica e l’abbandono sportivo e diffondere maggiore consapevolezza ambientale ed etica da parte dei giovani.

E proprio contro il drop out (abbandono) sportivo, è rivolto il progetto reggiano “No drop, no out”. «Circa il 20% dei ragazzi e il 40% delle ragazze interrompe prematuramente l’attività sportiva tradizionale, che pure rappresenta uno strumento importante per soddisfare molti loro bisogni, creando occasioni d’incontro, di confronto e, dunque, di crescita – spiega il presidente della Provincia, Giorgio Zanni – Il nostro obiettivo è quello di riavvicinare questi giovani alla pratica sportiva, parte importante, se non essenziale, di benessere mentale e psicologico, in particolare attraverso discipline alternative».

Sette i comuni reggiani coinvolti: Albinea, Boretto, Cavriago, Novellara, Rio Saliceto, San Polo e Villa Minozzo. La carovana di “No drop, no out” si muoverà – con workshop, laboratori, scambi di esperienze e giornate di dimostrazione/prova degli sport di strada – dal 12 settembre all’11 ottobre. Ma prima, il progetto prevede il reclutamento di Ambassador, ovvero ambasciatori, under 25, dell’attività fisica alternativa contro l’abbandono sportivo. Attraverso una formazione che sarà sia online sia pratica e sarà incentrata sulle tecniche degli sport di strada e sulla regolamentazione anti-Covid19, i giovani selezionati per il corso (gratuito) otterranno la qualifica di I livello da operatore sportivo nel sistema certificazioni Coni-Snaq e affiancheranno i promotori negli eventi che si svolgeranno in diversi comuni della nostra provincia. Le candidature possono essere effettuate, entro il 31 agosto, attraverso il sito della Provincia (https://www.provincia.re.it/nodropnoout/ ) . A settembre si terrà il corso di formazione (sei lezioni teoriche) che, tra i “docenti”, vedrà anche il reggiano Chiron Mahesu, uno degli atleti di riferimento per la scena italiana di parkour. —

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