«Al Parco nessuno risponde». La replica: «Telefoni guasti»

l rifugio Bargetana, nel Parco nazionale dell’Appennino

Ventasso, la lamentela di una mamma che chiedeva un pass per lei e il figlio piccolo. Vignali: «Ma sul sito ci sono i moduli. Precedenza ad anziani e disabili»

VENTASSO. «Ho un bimbo di 8 mesi e mi hanno detto che il Parco fornisce lasciapassare per le automobili per permettere a disabili, ammalati con problemi cardiaci o di deambulazione e famiglie con bambini molto piccoli, di arrivare in zone altrimenti irraggiungibili. Io dovevo andare al Rifugio Bargetana. Ho telefonato al Parco tante volte, per chiedere questo lasciapassare, ma non sono mai riuscita a trovare qualcuno che rispondesse al telefono». Una giovane mamma ha segnalato alla Gazzetta di Reggio quello che le è capitato per accedere al Parco, ma soprattutto l’impossibilità di ottenere risposte dal Parco nazionale stesso.

«Ho allora chiamato i carabinieri – prosegue la donna – che mi hanno confermato che se fossi salita in auto senza permesso avrei preso la multa. Alla fine sono salita a piedi con l’aiuto di amici che mi hanno trasportato il passeggino. Magari mi avrebbero anche potuto dire che non era possibile, però non riuscire ad avere risposta dal Parco credo sia davvero una brutta immagine per loro».


Abbiamo chiesto conto al Parco e, attraverso il direttore Giuseppe Vignali, spiega che il disguido è nato da un reale problema tecnico: «Sul sito il riferimento che viene indicato è il numero della sede di Sassalbo, ma da un paio di settimane almeno abbiamo avuto un guasto telefonico, segnalato più volte che i tecnici stanno faticando a risolvere. Stiamo provvedendo a cambiare anche i centralini della sede, che presto potranno dirottare le chiamate anche sui cellulari del personale per superare questi problemi. Va comunque segnalato che sullo stesso sito del Parco (http://www.parcoappennino.it/pagina.php?id= 415) è presente la modulistica scaricabile per richiedere il transito sulle strade forestali».

«I permessi comunque vengono concessi con attenzione, e dando la precedenza a persone disabili o molto anziane. Ci scusiamo comunque con la signora che non ha potuto trovare risposte ma non è stato per la nostra volontà» conclude.