Scorribande a Puianello. Un video fa discutere

Il video delle scorribande dei ragazzini a Puainello

Quattro Castella, è stato girato nel cuore della notte: ragazzini lanciano petardi sulla Statale 63 Il sindaco Olmi: «Riprendiamo ciascuno di noi un po’ del proprio ruolo»

QUATTRO CASTELLA. Nelle ultime ore, è diventato virale un video postato sul gruppo Facebook “Sei di Puianello se...” dove i cittadini esasperati e muniti di telefonini hanno filmato nel cuore della notte un gruppo di ragazzini che da tempo – dicono in paese – crea disagi per le strade di Puianello. Nel filmato – girato alle 3.08 – si vede il gruppo di minorenni lanciare petardi in mezzo alla Statel 63 di Puianello.

Sono piovute decine e decine di commenti, dove la maggior parte dei residenti si dice arrabbiata per queste scorribande. «Tante, troppe volte abbiamo denunciato il fatto che per noia o divertimento di notte si mettono per strada a volte lanciano bottiglie, altre volte petardi. Non voglio pensare se in quel momento passa un’auto che prende in pieno una bottiglia. Stessa cosa succedeva al centro di Quattro Castella e al centro di Montecavolo» è uno dei tanti commenti.


Sull’ennesimo episodio il primo cittadino Alberto Olmi interviene spiegando alla Gazzetta: «Venerdì mattina alle 5 sono partito per le vacanze, sono passato da Puianello e ho notato che c’erano in paese alcuni ragazzi “ritardatari” 3 o 4. Due giorni dopo vedo girare “in rete” un video di 3 minuti che riprende questi stessi ragazzi che giocano con un “vortex” facendo più rumore del dovuto. La voce del regista dietro la telecamera si lascia sfuggire qualche commento. Faccio fatica a non identificarmi nel “regista” che fa le riprese ingiustamente privato della propria quiete domestica ad un orario notturno. Nel contempo faccio a fatica a non ricordare i nostri 16-18 anni in paese con i gavettoni e le piccole feste improvvisate all’ultimo momento, una volta al lago, una volta al molino, una volta tra le case, una volta nel fienile della casa colonica. Anche 40 anni fa a Puianello abbiamo sempre trovato sul tardi qualche commerciante che ci ha dato retta per improvvisare qualcuna delle nostre feste, il macellaio, il fornaio, il barista. Il gioco in strada e di strada è lo spazio di relazione per eccellenza».

Il primo cittadino però precisa: «Da genitore di quattro figli di quell’età non riesco a non pensare i ragazzi in cerca dei loro limiti e delle loro possibilità, non riesco a non pensarli capaci di libertà e generativi di bellezza. Poi ci siamo noi adulti, genitori, professionisti, amministratori, spettatori. Neanche noi siamo eroi, neanche noi abbiamo il potere di scendere in strada e mandare a casa cinque ragazzi che fanno rumore, neanche noi abbiamo la forza necessaria per confrontarci alla pari con loro, talvolta fatichiamo anche a confrontarci con la realtà che vivono i nostri figli e ce li raccontiamo come ci piacerebbe immaginarceli più che basandoci su cosa ci raccontano loro in prima persona. Non siamo eroi nemmeno in rete quando non riusciamo ad elaborare l’accaduto e sostituiamo a quello che ci accade le nostre fumose armi del giudizio, del dileggio, della sentenza sommaria. Puianello una piazza non ce l’ha mai avuta, la piazza di Puianello è la statale, quattromila persone tagliate in cinque blocchi da sei assi stradali e trentamila veicoli al giorno. Mi piacerebbe riuscire a dare a Puianello uno spazio urbano dove fare tardi d’estate, dovremmo farcela a conquistarci questa piccola libertà in più».

Il sindaco Olmi conclude: «Nel video vedo lo specchio delle nostre piccole difficoltà, il genitore che non manda il figlio a lavorare d’estate ma gli consente di tornare alle 6 del mattino, l’adulto che chiama i vigili per tre ragazzi che giocano, l’amministratore che fatica a affrontare con tempestività i nodi irrisolti di un paese, i ragazzi che faticano a valutare i rischi e a organizzare i propri tempi di svago. È solo una breve scena di un film che conosciamo tutti bene e di cui siamo tutti protagonisti, riprendiamo ciascuno di noi un po’ del proprio ruolo e lasciamo dormire chi si deve riposare anche se fa caldo. Su questa ed altre situazioni segnalateci nei giorni scorsi ho dato mandato alla polizia municipale di vigilare per far sì che non si abbiano a ripetere».