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Escursionista 54enne trovato morto. L'ultimo messaggio: "Guardate dove sono! Qui si sta benissimo"

La vittima è Salvatore Baio, di Parma. Pochi minuti prima dell'incidente aveva inviato una foto da Monte Casarola. Qualche ora dopo la moglie aveva dato l'allarme

VENTASSO. Un’immagine felice, di lui soddisfatto sotto la croce in vetta al monte Casarola in una foto inviata intorno alle 17,30. Era tutto ciò che la moglie, preoccupata per il mancato rientro del marito, Salvatore Baio, da tutti conosciuto come Fabrizio, da un’escursione sulle montagne, poteva offrire ai soccorritori che mercoledì sera hanno messo in moto la macchina delle ricerche. E proprio la foto è servita a dare una prima traccia agli operatori, che, purtroppo, alle 3 di ieri, hanno trovato l’uomo morto, ai piedi di un tratto di ferrata al passo di Pietra Tagliata. Aveva 54 anni ed era di Parma.

«Guardate dove sono! Qui c’è fresco, si sta benissimo». È la felicità di Baio nell’ultima telefonata alla moglie Simona mercoledì, 15/20 minuti prima della tragedia. Telefonata accompagnata dall’invio della foto dell’uomo vicino alla croce in vetta al Monte Casarola. Uno scatto fattogli da una comitiva di escursionisti incrociati lungo il sentiero e ai quali aveva poi ricambiato il favore. A preoccupare moglie e figlia è stata poi la mancata risposta ai diversi tentativi di telefonate fatte dalle 19,30 per chiedergli che pizza volesse prima di prenotarla per l’asporto. Baio, conosciuto da tutti come Fabrizio, era progettista meccanico alla Fermac di Parma. In questi giorni in ferie ne aveva approfittato per dedicarsi a una delle sue grandi passioni, l’escursionismo. Appassionato anche di ortocoltura il suo più grande orgoglio era per la figlia, 22enne, Elisa, prossima alla laurea in biologia

A essergli fatale mercoledì è stata una caduta, che, però, potrebbe essere stata provocata anche da un malore. Un punto sul quale, forse, poteva fare chiarezza un’eventuale autopsia. Ma la Procura non ha disposto l’accertamento e ha dato la salma in disponibilità della famiglia. Questo dopo che un primo accertamento medico legale era avvenuto al campo sportivo di Castelnovo Monti, dove il corpo era stato condotto a bordo dell’elicottero dei vigili del fuoco ieri mattina, prima di essere ricomposto all’obitorio dell’ospedale Sant’Anna.


Alquanto difficoltoso il recupero, per via del luogo impervio in cui è stato, alla fine, trovato Baio. L’uomo è stato raggiunto alle 3 di ieri notte, dopo che un’app telefonica aveva consentito ai soccorritori di geolocalizzarlo già intorno alle 23.30 di mercoledì. Le poche e flebili speranze di ritrovarlo in vita si sono purtroppo spente al loro arrivo con l’unità cinofila sul posto. Dalle 3, alle 8,30, orario del recupero, gli uomini e il cane del Saer Stazione monte Cusna sono rimasti a piantonare il cadavere. Poi Baio è stato imbragato con il verricello e caricato sull’elicottero dei vigili del fuoco Drago 60, arrivato da Bologna, e trasportato a Castelnovo Monti.

L’allarme la moglie Simona lo aveva lanciato intorno alle 21 di mercoledì, rivolgendosi ai carabinieri e riferendo che il marito, escursionista abituale, non era più rientrato da un’uscita sulle nostre montagne. Il programma era di iniziare un’escursione a partire da Succiso Nuovo per affrontare un percorso ad anello che lo avrebbe riportato al punto di partenza. Un percorso programmato a casa e che prevedeva tappe a Monte Casarola di Collagna, all’Alpe di Succiso e al Passo di Pietraagliata, per poi rientrare a Succiso Nuovo.

Data la situazione è stato subito allertato il Soccorso Alpino. È stata proprio la foto mandata dall’uomo alla moglie qualche ora prima, in cui era chiaramente riconoscibile la vetta della montagna, a far convergere nella zona di monte Casarola a Collagna le ricerche, a cui hanno partecipato i tecnici del Soccorso Alpino, i carabinieri e i vigili del fuoco con personale della Croce Rossa mobilitato.

Dalle 21 di mercoledì dunque le ricerche non si sono mai fermate, con uomini e mezzi in campo senza risparmio. A dare una svolta intorno alle 23,30 la geolocalizzazione al passo di Pietratagliata a Comano (Ms). La zona, nei pressi di una ferrata era molto impervia e difficilmente raggiungibile. Solo alle 3 è stato possibile per una squadra a piedi del Soccorso alpino con l’unità cinofila arrivare nel luogo di caduta e trovare Baio, purtroppo, già morto. Poi l’attesa per l’elicottero inviato per il recupero e necessaria a impedire anche che sul corpo potesse infierire qualche animale selvatico.

La famiglia, che ha seguito di ora in ora le ricerche con crescente apprensione, è sconvolta per l’accaduto. Il funerale è già stato fissato: si svolgerà domani, alle 10,15 nella chiesa di Corcagnano a Parma. —

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