Aemilia 1992, slitta a ottobre la sentenza per gli omicidi di mafia avvenuti a Reggio Emilia

REGGIO EMILIA  Slitta di oltre due mesi l'attesa sentenza sugli omicidi di mafia avvenuti a Reggio Emilia e Brescello nel 1992. Sul processo incombe infatti la decisione della Cassazione sulla ricusazione dei due giudici del processo in Ccorte d'Assise. Una decisione che giungerà il primo ottobre, con repliche dell procura e sentenza fissata dal presidente Dario De Luca per il 2 ottobre.

Un rinvio che rimanda il giudizio di primo grado per i quattro imputati che hanno scelto il rito ordinario. Alla sbarra il boss Nicolino Grande Aracri (recluso nel carcere di Opera e in videocollegato), Angelo Greco (videocollegato dal carcere), Antonio Ciampà e Antonio Le Rose, accusati di omicidio volontario, premeditato e aggravato del metodo mafioso nei confronti di Nicola Vasapollo, 33enne di Cutro, assassinato il 21 settembre 1992 a Reggio Emilia e di Giuseppe Ruggiero, 35enne cutrese, ammazzato da quattro uomini travestiti da carabinieri il 22 ottobre '92 a Brescello.

Persa una carta: rimandata di due mesi la sentenza sugli omicidi di mafia del 1992

Omicidi inquadrati in una guerra di 'ndrangheta per la spartizione negli anni Novanta della ricca piazza emiliana per ristabilire così l'egemonia della consorteria criminale cutrese al nord.

All'udienza di questa mattina è venuto ad assistere anche il sindaco di Reggio, Luca Vecchi, insieme all'assessore alla Legalità Nicola Tria.