Attenti ai colpi di calore possono essere letali

L’espertA

olga pattacini*


La settimana scorsa abbiamo parlato della regolazione della temperatura corporea nei cani, meno efficiente rispetto alla nostra, ma solo perché la natura non aveva previsto proprietari senza criterio che fanno fare attività sportiva ai cani anche nelle ore più calde... Il cane può prendere un colpo di sole se costretto a stare al sole senza potersi adeguatamente riparare, quindi cani nei box o peggio ancora alla catena (ma qui è proibito) o cani anziani che si addormentano al sole oppure animali con grandi difficoltà motorie e quindi impossibilitati a spostarsi. Il colpo di calore avviene anche se il peloso è tenuto all’ombra in un’auto ferma, dove si raggiungono in pochi minuti temperature letali. Il cane respira sempre più affannosamente, è irrequieto, la temperatura aumenta fino a superare i 40-41 gradi, le mucose non sono più rosee ed umide ma diventano secche e disidratate, di colore inizialmente rosso intenso, poi violacee e pallide nelle forme più gravi. Il cane ha una salivazione densa e vischiosa, nausea e conati di vomito, tachicardia, barcolla, non sta in piedi fino a collassare. Nei casi più gravi si ha CID, cioè coagulazione vasale disseminata con formazione di piccoli trombi a livello vasale che causano danni permanenti – se il cane sopravvive – a cervello, reni, fegato. Gli animali più a rischio sono le razze dal muso schiacciato, come i bulldog inglesi e francesi e i carlini, i cuccioli e i cagnetti anziani. Come primo intervento portiamolo in un posto fresco e ventilato, poi bagniamolo con teli imbevuti di acqua fredda (non ghiacciata!) su testa, collo, ventre e zampe. Inumidiamogli la bocca con acqua a temperatura ambiente, pochissima per volta e andiamo subito dal veterinario. La rapidità fa la differenza.

Medico veterinario esperto

in comportamento animale

della Fnovi

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