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A.A.A. residenti cercansi urgentemente. La campagna contro lo spopolamento

Una panoramica di Vetto

Vetto, agevolazione del Comune e pubblicità su bus e giornali per invogliare all’acquisto in zona, di prime o seconde case

VETTO. Un territorio da ripopolare. Da alcuni giorni il Comune di Vetto ha lanciato una massiccia campagna di promozione per incentivare l’acquisto di prime e seconde case da parte di residenti di altri paesi. Sui bus (anche di Reggio), sulle pagine dei giornali si trovano inviti a conoscere tutte le promozioni attivata dall’ente vettese per attirare nuovi abitanti, intenzionati a stabilirsi in maniera fissa nella valle dell’Enza o a eleggerla propria meta fissa per la villeggiatura.

I bandi del Comune, di sostegno economico e la pubblicità arrivano in un anno molto particolare, in cui tanto si è parlato della riscoperta della montagna e in cui, effettivamente, l’Appennino è tornato a essere meta ambita, sia per i turisti sia per i moltissimi reggiani che nelle zone più elevate della provincia mantengono vecchie abitazioni di famiglia.Le varie agevolazioni regionali e nazionali hanno dato un’ulteriore spunta, e l’amministrazione comunale vettese ha deciso di lanciarsi: «Ci pensavamo già da un po’, volevamo valorizzare il nostro territorio e farlo conoscere maggiormente, convincere persone a venire qui ad abitare. Con l’emergenza sanitaria, che ha portato tante persone in montagna e ha portato la Regione a creare il Bando Montagna, abbiamo deciso che fosse il momento giusto per attivarsi, e abbiamo creato anche noi i nostri bandi», racconta il sindaco Fabio Ruffini.


La priorità è portare nuove persone e recuperare le moltissime abitazioni, di ogni genere, che spesso sono poco usate in un territorio piuttosto vasto, con enormi spazi rurali di notevole bellezza e, al contempo, una popolazione e un tessuto economico in costante contrazione. Un fenomeno che riguarda non solo Vetto, ma buona parte della montagna. Da qui, il tentativo per cambiare la rotta: «Abbiamo pensato sia a chi voglia venire a vivere qui, sia a chi sia interessato a una residenza di villeggiatura. Abbiamo fatto due bandi separati, con griglie di merito differenti. Per le prime case, l’incentivo più alto è per chi acquista e riqualifica edifici di valore paesaggistico, poi per chi comunque compra abitazioni già esistenti e infine per chi costruisce ex novo. Il discorso è similare per le seconde case e per le attività ricettive e turistiche», continua Ruffini.

Si punta anche ad agganciarsi alle altre opportunità esistenti: «I nostri bandi sono cumulabili con il bando Montagna regionale, quello è valido solo per persone e famiglie sotto ai 40 anni, il nostro è aperto a tutti, ma volendo si possono unire». L’appello è valido per chi voglia trasferirsi nell’intero perimetro vettese, piuttosto eterogeneo.La zona che risale a fianco del corso del fiume Enza arriva da Buvolo, al confine con Canossa, sino al Crinale ramisetano, e la vastissima area interna presenta una miriade di borghi e case sparse attorno ad alcuni dei siti ambientali più belli dell’intero Appennino, a partire dalla valle del Tassaro con le sue corti e le sue cascate.
«Stiamo anche potenziando le comunicazioni, l’intero territorio è stato coperto con la fibra ottica, anche chi lavora da casa potrebbe avere tutte le comodità».