La Giunta del Senato non salva Giovanardi «Sì all’intercettazione»

MODENA

La Giunta per le autorizzazioni a procedere del Senato ha deciso, a maggioranza, di «proporre all'assemblea di accogliere la richiesta» di utilizzare una delle telefonate (quella del 30 marzo 2013) dell'ex senatore di centrodestra Carlo Giovanardi, intercettate dalla Dda di Bologna nell'indagine sulle cosiddette “talpe in prefettura” a Modena attorno alla ricostruzione post-sisma 2012.


Si tratta di uno dei filoni del processo di 'ndrangheta Aemilia e Giovanardi è accusato di minacce a corpo politico, amministrativo e giudiziario dello Stato e rivelazione di segreti d'ufficio. Per gli investigatori, infatti, l'ex parlamentare si sarebbe avvalso, per favorire alcune imprese infiltrate dalla criminalità organizzata, «tanto della sua notoria influenza politica, quanto delle aderenze all'interno della prefettura», ricorrendo a minacce e pressioni nei confronti di rappresentanti della prefettura e delle forze dell'ordine. Il tutto sarebbe stato messo in atto per far reinserire nella white list la ditta Baraldi e le aziende della famiglia Bianchini. Il Senato dovrà quindi decidere se vi sono le condizioni perché l’iter giudiziario prosegua con la richiesta di rinvio a giudizio. A dicembre inizierà il processo agli altri imputati di questa vicenda. —

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