Stallo sull’inizio dei lavori alla scuola media di Regnano

La scuola media di Regnano a Viano

Viano, il cantiere è bloccato per il disaccordo tra il progettista e la ditta esecutrice. I timori delle famiglie per il trasferimento delle classi in altri plessi a settembre 

VIANO. «I lavori della scuola di Regnano ancora non partono, ci sono troppe incertezze». Sono settimane di preoccupazioni legate al futuro della scuola media locale, quelli che stanno vivendo le famiglie di Regnano e della zona Nord del Querciolese. Il plesso di Regnano da anni attende una serie di interventi di messa in sicurezza. A inizio 2019 era emersa l’ipotesi di trasferire le varie classi altrove per l’annata scolastica 2019-20, così da permettere lo svolgimento dei lavori necessari. L’idea non si era concretizzata e le lezioni erano riprese a Regnano.

Il Comune, che negli anni ha ottenuto diversi finanziamenti per l’opera, nel frattempo ha completato la gara di appalto, individuato progettista ed azienda incaricata e programmato un calendario, così da provare a concludere le migliorie entro il 31 agosto 2020, in tempo per la ripresa scolastica. Tempi molto stretti, ma quantomeno un tentativo che avrebbe evitato sia il trasferimento degli alunni, sia un altro anno di attesa. La chiusura anticipata provocata dall’emergenza sanitaria aveva poi aperto le porte a una possibile accelerazione: un cantiere da far partire a maggio quando le scuole, ormai era acclarato, non avrebbero terminato in presenza l’annata, mentre molte attività, fra cui quelle edili, erano di nuovo consentite.

Alla fine, il cantiere sarebbe dovuto essere aperto a metà giugno, ma a quel punto è sorto un altro problema, ancora non risolto. Progettista e azienda costruttrice sono in disaccordo profondo su come procedere; entrambe le parti sono ferme sulle loro posizioni, in uno stallo che impedisce l’avvio dei lavori. Ora il Comune di Viano ha chiesto una valutazione terza ad un esperto super partes, scelto in una rosa di tre professionisti indicati dall’Ordine degli ingegneri. Questo parere, è la speranza, sarà dirimente, e permetterà di sbrogliare la matassa e di far avviare ruspe e betoniere. Per il momento nulla si muove, però, e l’incertezza sulla sede si unisce a quella nazionale sulle modalità con cui a settembre le scuole riprenderanno.

«Questa opportunità rischia di svanire; di fatto ad oggi il cantiere non c’è e, come riportato dal sindaco nell’ultimo consiglio comunale, non c’è una data prevista di inizio lavori – sostengono i gruppi di opposizione. quello di centrosinistra e il gruppo misto formato da Patrick Campani, ex assessore uscito dalla maggioranza in polemica col sindaco Nello Borghi –. Questa situazione di incertezza sta generando crescenti preoccupazioni, pertanto chiediamo che venga convocato un incontro pubblico, nel minor tempo possibile, per dare risposte a cittadini e minoranze». Anche diverse famiglie nelle scorse settimane avevano espresso timori, perché settembre non è più così lontano e a questo punto i lavori difficilmente potrebbero essere completati. La sistemazione del plesso prevede adeguamenti sismici e antincendio e migliorie sul fronte del risparmio energetico e dell’isolamento termico. E i finanziamenti? «Al progetto iniziale per un valore di 530mila euro, eredità della precedente amministrazione, sono stati aggiunti ulteriori 50.000 euro per il rifacimento dei bagni, con stanziamento di bilancio dell’attuale amministrazione, dopo che la richiesta di finanziamento tramite bando aveva dato esito negativo», dicono le forze di opposizione.