La Padana Tubi ottiene l’ok per il nuovo capannone

Lo stabilimento della Padana Tubi a Guastalla

Guastalla, la variante urbanistica approvata a maggioranza in consiglio comunale. Lanzoni: «Favorirà la crescita economica e occupazionale del territorio»

GUASTALLA. L'amministrazione comunale ha già affrontato i temi specifici della quarta variante urbanistica che riguarda, in particolare, il comparto artigianale-industriale, in diverse occasioni, per la sua adozione, sia nel consiglio comunale dello scorso novembre e sia, ultima volta in ordine di tempo, nella seduta della commissione consiliare Territorio Ambiente e benessere sociale del 25 giugno. E nei giorni scorsi è tornata in consiglio comunale. Il punto è stato approvato a maggioranza col voto favorevole di “Guastalla Bene Comune”, di “Centrodestra per Guastalla”; di “Per Guastalla” e con l'astensione di “Avanti Guastalla”.

La variante al regolamento urbanistico edilizio dà risposta, nelle forme e nelle modalità possibili, alle istanze di cittadini ed imprese e ad alcune esigenze di adeguamento formulate dall’ufficio tecnico, senza però comportare modifiche al dimensionamento del piano strutturale comunale (Psc). Il progetto di ampliamento della Padana Tubi in via Salati, intervento che rientra nella variante, prevede la costruzione di un fabbricato a destinazione produttiva a San Giacomo in area industriale su un terreno di proprietà della ditta. Sicuramente si tratta di un intervento di un certo impatto dal punto di vista dell’occupazione di suolo, con una superficie fondiaria complessiva di 97.069 metri quadrati e di circa 37.000 metri quadrati di superficie per l’edificio produttivo.


L’area è già a destinazione produttiva da piano urbanistico, da trasformare a completamento del polo di San Giacomo, quindi situata in una zona a vocazione produttiva perché si tratta dell’area industriale, servita dalle principali infrastrutture per la viabilità su gomma oltre che dallo scalo merci ferroviario.

«Vorrei evidenziare alcuni elementi che contestualizzano l'ampliamento dal punto di vista economico e territoriale, che riteniamo utili per l’accoglimento della richiesta – ha spiegato l'assessore all'urbanistica Chiara Lanzoni – Padana Tubi è una delle principali aziende del nostro territorio, che ha sempre contribuito alla crescita economica della nostra zona. Con l’intervento di prossima realizzazione, che ospiterà il primo impianto esistente in Europa per la produzione di tubi in acciaio di grosso diametro e spessore, con lunghezze fino a 18 metri, l’azienda dimostra, ancor di più in questo momento di emergenza sanitaria ed economica, di credere nello sviluppo e di continuare a investire. Una crescita anche dal punto di vista occupazionale, dato che con l’intervento la ditta, che oggi conta quasi 700 dipendenti, incrementerà il numero dei posti di lavoro di una settantina di unità. Senza considerare l’indotto. Tutte le prescrizioni di carattere ambientale, espresse dal nostro Comune e dagli altri enti di competenza – ha continuato Lanzoni – in buona parte argomentate durante la commissione consiliare del 25 giugno, mirano alla massima compatibilità dell’intervento: come ad esempio la realizzazione di un’area di mitigazione da destinare a parco pubblico, la piantumazione di nuovi alberi, la realizzazione di una vasca di laminazione nell’area per garantire il rispetto dell’invarianza idraulica».

«Alla luce delle motivazioni che inquadrano il tema in una prospettiva di sviluppo – ha concluso la Lanzoni – sottolineo il grande impegno profuso da parte dell’amministrazione che rappresento e dell’ufficio tecnico comunale, in un periodo emergenziale come quello che abbiamo attraversato e caratterizzato in un primo tempo dalla sospensione dei procedimenti amministrativi e dalle difficoltà dell’organizzazione del lavoro specialmente nel primo periodo dell’emergenza, ai fini del buon esito del procedimento stesso non solo in termini di tempistiche ma anche di generali ricadute positive sul territorio».