Dal Decreto Semplificazione l’ok all’autostrada Cispadana

Il Coordinamento locale: «Un’altra stagione di cementificazione selvaggia». M5S: «È un’opera sproporzionata, meglio la strada a scorrimento veloce»

REGGIOLO. Il coordinamento cispadano “No autostrada - Sì strada a scorrimento veloce” ritiene «un grave errore l’approvazione del Decreto Semplificazione» perché «l’unica cosa che semplifica sono le procedure per altra stagione di cementificazione selvaggia».

«L’inserimento della Cispadana autostradale (opera di esclusiva competenza regionale) nell’elenco delle opere definite “indispensabili” per il Paese – commenta Silvano Tagliani, presidente del coordinamento – è una vergognosa operazione perpetrata a livello nazionale dalla ministra De Micheli (Pd) e dal suo vice Cancelleri (M5S), che mai hanno nascosto la loro indole cementificatoria, e a livello regionale da una giunta e da una maggioranza di cui fanno parte anche i Verdi e Coraggiosa, di fatto ostaggi della volontà del presidente Stefano Bonaccini di non deludere quel sistema affaristico che da anni sostiene la politica predatoria che ha cementificato la Regione con le conseguenze ambientali di dissesto idrogeologico che ben conosciamo. Ora è chiaro il perché la tanto sbandierata, in campagna elettorale, valutazione costi-benefici sia di fatto scomparsa dall’agenda della giunta regionale – prosegue Tagliavini –. Aspettavano il decreto per avere la scusa per non fare alcuna analisi ma procedere alla realizzazione di un’opera tanto inutile quanto costosa, a differenza della strada a scorrimento veloce in più tratti realizzata e in attesa del suo completamento».


Per il coordinamento, serve una valutazione complessiva del sistema dei trasporti alla luce anche delle recenti iniziative della Regione Emilia Romagna per potenziare varie realtà ferroviarie rispetto all’asse Bologna-Brennero: tra Poggio Rusco e il Porto di Ravenna a Est e Poggio Rusco e Parma a Ovest. «Questi interventi rendono ancora più assurda la versione autostradale della Cispadana, mentre invece diventa indispensabile, per il movimento veicolare all’interno dei territori interessati, il completamento della strada a scorrimento veloce. Come coordinamento lanciamo un appello a tutte quelle forze politiche e associazioni ambientaliste a livello nazionale, regionale e locale, che hanno sempre dichiarato di essere contrarie alla soluzione autostradale, per una forte mobilitazione per fermare questo scempio che non è solo ambientale, in un territorio tra i più inquinati al modo, ma anche economico. Che non risolverà l’annoso problema dell’isolamento trasportistico dei nostri territori ma che anzi lo aggraverà ulteriormente».

«autostrada sproporzionata»

I parlamentari emiliano-romagnoli del Movimento 5 Stelle alla Camera Davide Zanichelli, Maria Edera Spadoni, Stefania Ascari, Alessandra Carbonaro e Carlo De Girolamo commentano il Decreto Semplificazioni giudicando in modo positivo «le innovazioni portate in campo di sburocratizzazione e di impulso agli investimenti e alla realizzazione di infrastrutture», ma bocciano la Cispadana e altre opere.

«Siamo contenti che il presidente del Consiglio Giuseppe Conte abbia citato anche la ferrovia Pontremolese per il commissariamento, il cui raddoppio è strategico per diversi punti di vista, esattamente come il Parlamento ha dimostrato approvando l’emendamento che abbiamo presentato per anticipare e aumentare i fondi per il raddoppio della linea. Ma ci teniamo a rimarcare che l’Emilia Romagna ha bisogno di una definizione delle infrastrutture strategiche all’insegna della sostenibilità e della lungimiranza, che veda al primo posto la mobilità sostenibile al servizio delle persone e che tenga alla larga i meccanismi che portano le priorità infrastrutturali limitatamente agli interessi della sola realizzazione. Dobbiamo ricordarci che siamo in una delle zone più inquinate d’Europa e del pianeta, e va incentivata la mobilità sostenibile. Per questo riteniamo prioritaria la manutenzione dell’esistente, prima della costruzione e dell’occupazione di suolo in un territorio fragile dal punto di vista del dissesto idrogeologico».

I pentastellati lanciano pertanto un messaggio alla ministra De Micheli in vista della redazione del piano delle priorità per l’Emilia-Romagna. «Ben venga il potenziamento della rete ferroviaria nazionale e locale sul solco del raddoppio della Pontremolese, così come auspichiamo un ampliamento del piano per la manutenzione e sostituzione delle infrastrutture sul bacino idrico del Po per i manufatti arrivati a fine vita, così come auspichiamo l’avvio immediato della progettazione di fattibilità della E45-SS3 Bis Orte-Ravenna nel tratto romagnolo, la velocizzazione dei cantieri già aperti, la riapertura della ex 3-bis Tiberina, interrotta al traffico ormai da 20 anni, nonché l’intera messa in sicurezza di un’importante arteria stradale quale è la E45. Ma per quanto riguarda l’asse Tirreno-Brennero è da preferirsi il prolungamento del collegamento ferroviario all’autostrada, vista la politica Nord-europea per quanto riguarda la mobilità delle merci. Analogamente per l’autostrada regionale Cispadana, opera sproporzionata rispetto alle esigenze e per la quale ha più senso la strada a scorrimento veloce attesa da anni in certi tratti. Serve invece un serio piano di interventi sulle direttrici esistenti, per far sì che le infrastrutture già presenti nel bacino emiliano-romagnolo siano gestite con lungimiranza prediligendo l’arrivo alle realtà turistiche romagnole tramite l’alta velocità ferroviaria». —

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