Sono 3.856 le famiglie reggiane che percepiscono il reddito di cittadinanza

Percepiti mediamente 458 euro dai cittadini reggiani. Incasso massimo in ambito regionale, seconda Rimini

REGGIO EMILIA. In un'Italia dissestata dalla recessione, i Cinque Stelle esibiscono con orgoglio i risultati dei provvedimenti governativi voluti dal movimento, primo fra tutti il reddito di cittadinanza, che a loro parere leniscono le ferite del confinamento e consentono all'economia nazionale di ripartire. Lo fanno con un tour virtuale, la cui quinta tappa ha toccato la nostra regione.

Vi hanno partecipato diversi esponenti pentastellati, fra cui le reggiane Maria Edera Spadoni, Maria Laura Mantovani e Sabrina Pignedoli. La prima, che è vicepresidente della Camera, ha illustrato i congedi parentali e il bonus babysitter, che in Emilia Romagna viene attualmente erogato a 24.945 persone comportando 17.500 versamenti su libretti di famiglia.

La senatrice Mantovani, già responsabile della sicurezza informatica di Unimore, ha fatto il punto sulle azioni a favore dell’innovazione tecnologica e dell’efficienza energetica, concentrandosi sull'ecobonus finalizzato a una ripartenza all'insegna della sostenibilità ambientale. Sabrina Pignedoli, parlamentare europea, ha spiegato le azioni messe in campo per arginare le infiltrazioni delle mafie che storicamente approfittano dei momenti di crisi per allungare i tentacoli sulla società.

Altri esponenti del Movimento hanno parlato dei finanziamenti garantiti dallo Stato, fino a 30 mila euro per 61.811 piccole imprese e attività commerciali emiliano-romagnole per un importo pari a 1,2 miliardi di euro. Mariano Gennari sindaco di Cattolica, il primo comune in Italia a sperimentare i monopattini elettrici, ha vantato la riapertura del 90% degli alberghi e la pedonalizzazione gradita ai turisti e ha ricordato la battaglia vinta dall'amministrazione sul tema dei derivati, con una sentenza che gioverà anche alle casse degli altri comuni.

Sono state poi sottolineate le misure a favore della cultura e del turismo, della mobilità sostenibile e dell'agricoltura, le cui piccole e medie imprese possono accedere in maniera diretta al Fondo di Garanzia. Non è mancato un riferimento al Recovery Fund, sul quale converge la maggior parte delle forze politiche. Il movimento Cinque Stelle, però, si intesta principalmente il reddito di cittadinanza che, varato l'anno scorso assai prima del Covid, fornisce un'assistenza non direttamente collegata alla pandemia. Nella nostra provincia ne usufruiscono 3.856 nuclei e 9.614 persone. Il suo importo medio è di 484,32 euro, il più alto nell'ambito della regione, la quale percepisce una media di 458,34 euro molto inferiore alla media nazionale (557,22 euro).

L'analoga pensione di cittadinanza è incassata nella provincia di Reggio da 475 nuclei e 538 persone. In questo caso l'importo medio è di 230,66 euro, inferiore nella regione solo a quello di Rimini e vicino alla media nazionale (237,96). In totale i due emolumenti sono assegnati nel territorio reggiano a 4.331 nuclei e 10.152 persone, che percepiscono mediamente 452,60 euro, il massimo in ambito regionale, rispetto a una media nazionale di 518,88. In tutta l'Emilia Romagna il reddito e la pensione di cittadinanza sono introitati da 37.344 nuclei e 81.388 persone.

In tutta l'Italia li ricevono un milione e 171mila nuclei e due milioni e 797mila persone. Per quanto riguarda il nuovo reddito di emergenza si è iniziato a fare domanda già dal primo giugno e la scadenza è stata prorogata al 31 luglio. In Emilia Romagna entro il 17 giugno erano state presentate 16.368 domande, di cui 2.713 già accettate e pagate. In tutta l' Italia se ne contavano rispettivamente 324.897 e 72.923.