L’estate delle piscine. In montagna sono 8 tutte prese d’assalto

La piscina di Carpineti

Appennini, gli impianti stanno girando a pieno regime da settimane grazie al grande caldo e alle vacanze di prossimità 

CASTELNOVO MONTI. A pieno regime. Dopo mesi di incertezze sul futuro, e dopo settimane di lavoro forsennato per riorganizzare l’attività, tutta la rete delle piscine della montagna reggiana è operativa. Si tratta già in anni normali di una delle principali aree di ricettività turistica per l’Appennino, con otto strutture spalmate nei vari Comuni in grado di attirare, soprattutto nei fine settimana, tantissimi utenti da tutto il territorio provinciale.

La piscina di Toano


In un 2020 in cui gli svaghi e i viaggi vicino a casa sono diventati ancora più attraenti, le piscine all’aperto hanno iniziato a ricevere parecchie visite. Non è stato un percorso semplice, ogni singola realtà ha dovuto riorganizzare le proprie modalità per gestire in sicurezza gli accessi, il servizio ai bar, l’utilizzo degli spogliatoi e le distanze richieste fra le singole postazioni.La capienza è ridotta rispetto al passato, proprio per via di queste esigenze, e soprattutto il sabato e la domenica diverse realtà hanno dovuto introdurre la prenotazione obbligatoria e evitare di dire “no” ai clienti dell’ultimo minuto.

La piscina di Csstelnovo Monti


Le temperature così calde e il fresco delle piscine hanno aiutato non poco anche i ristoranti interni, affollati sino a tarda sera. Durante la settimana il flusso è più tranquillo, almeno per ora. Fra luglio e agosto tante case di montagna potrebbero riempirsi di villeggianti e turisti assortiti, pronti a sfruttare vecchie abitazioni di famiglia a lungo poco considerate, e anche le settimane potrebbero diventare più animate.

La scorsa settimana lo Sport Village di Casina, dove già si svolgevano campi estivi, ha riaperto la piscina, unendosi ai sette “colleghi” partiti man mano dall’inizio di giugno, e ora la proposta è completa. In questi giorni l’Onda della Pietra di Castelnovo Monti ha reso agibile anche la grande piscina al coperto, l’unica presente in Appennino, oltre all’area idromassaggio e alla piccola piscina usata per il recupero funzionale. La vasca esterna era già fruibile da tempo, per il complesso castelnovese riferimento anche per i mesi freddi.

La piscina di Baiso


Il 2020 è un anno che sorridere alla piscina di Toano, rimasta chiusa nel 2019 per una serie di interventi da effettuare su un edificio vicino, destinato a diventare una casa della salute. A maggio, quando i primi barlumi di ripartenza sono diventati concreti, sono stati avviati dei lavori urgenti per completare il nuovo assetto, in particolare le vasche, e l’attività è ripresa a tempo di record in una posizione molto suggestiva, affacciata sul Crinale.

Baiso, da sempre una delle destinazioni più amate, ha vissuto un periodo di incertezza, in cui era emersa anche la possibilità di un’estate di pausa, con il solo ristorante funzionante. Alla fine i gestori hanno deciso di aprire, anche se in maniera parziale, con le solite vasche disponibili. Nell’area gioco con gli scivoli erano già stati messi in cantiere dei rinnovamenti, che però sono stati inevitabilmente fermati a marzo, e per questa annata non è stato possibile completare l’ammodernamento. Sono già in attività da diverse settimane, con corsi, ristorante e visione di partite del campionato appena ripreso, le piscine di Carpineti, quella di Vetto sopra Tizzolo, la CervaSport a Cervarezza e quella di Villa Minozzo, riferimento il vasto Comune del crinale.