Addio al pittore naif Giuliano Zoppi

Il pittore naif Giuliano Zoppi

Aveva esposto anche in Val d’Enza Ha trascorso la vita tra Parma, dove era nato, e la Francia Panini: «Uno degli artisti contemporanei più importanti»

VAL D'ENZA. Il mondo dell’arte in lutto per la scomparsa di Giuliano Zoppi, un grande naif. Il pittore Zoppi viveva tra Parma e Francia ma era molto legato alla Val d’Enza dove ha esposto numerose delle sue opere narrative. Zoppi, aveva cominciato a disegnare e dipingere fin dall'infanzia, e questa passione non lo ha abbandonato per tutta la vita. Nonostante i suoi studi di carattere tecnico-scientifico, il suo cuore è rimasto sempre ancorato all'Arte. Non avendo alle spalle nessuna accademia artistica si può ritenere che il frutto della sua maturazione artistica, e il risultato della sua opera siano l'espressione più pura, nel senso vero del termine, dove spiccavano la dedizione e determinazione in quello che ha realizzato.

La sua pittura quindi è da ritenersi più emozionale che di metodo o di tecnica, e i temi affrontati spesso emergono dalla sua sensibilità nell'osservare le cose: gli eventi, le storie, i sentimenti e le virtù umane. Nel corso degli anni, diversi i musei e le istituzioni hanno acquisito per donazione alcune sue opere.I suoi lavori sono stati esposti al Museo di arti Naif “Cesare Zavattini” di Luzzara, al Museo della resistenza “Alcide Cervi” di Gattatico , al Comune di Portovenere (La Spezia), al reparto di maternità dell' ospedale di Guastalla, alla Banca Popolare Dell'Emilia e Romagna, al Museo "Le Palais des Naifs" di Bages Pyrénées-Orientales (Francia) e tanto altro ancora.

Il particolare di uno dei suoi quadri


All'estero ha ottenuto diversi riconoscimenti di alto valore artistico, e fra i riconoscimenti più significativi, in occasione dell'acquisizione di un' opera al Museo Nazionale di Arti Naif di Luzzara ha ottenuto per i suoi meriti la medaglia dal Presidente della Repubblica.Ha collaborato con riviste specializzate nel campo dell'apicoltura e ha illustrato libri con sue immagini a scopo didattico. Ha realizzato, con suoi dipinti, per conto di ditte commerciali dei calendari di notevole interesse e valore artistico, ha poi illustrato copertine di Cd musicali nel campo della musica per l'infanzia. E inoltre ha prestato senza fini di lucro alcune sue immagini per la realizzazione di libri nel campo della poesia e letteratura.

Di lui scrive il critico d’arte Marco Cagnolati: «Siamo sconvolti, ci ha lasciato il grande artista Naif di fama internazionale Giuliano Zoppi, ebbi l'onore di premiarlo al concorso Miniquadro 2017 a Boretto e di presentarlo, alla sua personale, presso L'Ottagono di Bibbiano nel luglio dell’anno scorso. Zoppi lascia un vuoto incolmabile».

Anche il curatore della galleria L’Ottagono di Bibbiano Silvio Panini scrive di lui: «Purtroppo questa mattina l'arte ha perso uno degli artisti più importanti della pittura naif contemporanea, Giuliano Zoppi. Spero che possa intraprendere il suo lungo viaggio all'interno dei paesaggi descritti nelle sue opere». Giuliano Zoppi lascia, oltre a un patrimonio di opere naif di grande valore, un figlio.