Poviglio, gattini lanciati dall’auto: le volontarie salvano anche il micio disperso

Dei tre gettati via con violenza inaudita uno non si trovava. Ora è al sicuro anche lui, mentre un fratellino è stato travolto


POVIGLIO

Erano stati lanciati al finestrino da un’auto in corsa. Quale peggior gesto per liberarsi di tre gattini di pochi mesi? Eppure, è proprio quello che è successo nelle scorse settimane. Se uno di loro, purtroppo, aveva subito trovato la morte investito da un’auto non appena piombato sull’asfalto, un secondo cucciolo era stato salvato da una volontaria dell’associazione “Zampette per strada”, mentre del terzo si erano perse le tracce, fuggito per la paura nei campi.



Ora arriva la buona notizia. Il piccolino, un maschietto dal mantello rosso, è stato trovato.

Dopo il brutale abbandono ha cercato riparo nei campi attorno e una persona che abita in zona in seguito si è accorta di quel gattino che girava spaurito. Appresa la notizia dell’abbandono, ha capito che si trattava del gattino di cui si erano perse le tracce.

Per fortuna, al contrario della sorellina che si era ferita, lui sta bene. E se è stato sfortunato ad aver incontrata per prime persone che si sono liberate di lui e dei fratellini in maniera tanto crudele, ora può contare su un gruppo di volontarie che si stanno facendo in quattro per lui. Non solo, Clara la ragazza che ha adottato la sorellina, ha deciso di adottare anche lui. Così i due gattini ora sono di nuovo insieme e stavolta con qualcuno che non li tratterà come chi li aveva prima.

A rimetterci, dunque, è stato il gattino rosso che è stato schiacciato dalle auto, il loro fratellino.

Viene da chiedersi se la mano malvagia che ha pensato così di liberarsi di loro, non avrebbe potuto invece rivolgersi ai tanti volontari che ci sono sul territorio e provare a trovare così, in maniera decisamente più “umana”, una nuova sistemazione per quei gattini che non voleva più. Invece di macchiarsi di un gesto che, lo ricordiamo, è un reato e in quanto tale perseguibile dalla legge.

C’è da sperare che venga identificato e che venga chiamato a rispondere per quanto commesso. —

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