Arrestato l'autore di almeno tre furti in Appennino

Si tratta di Edmond Ismailaj un 36enne incastrato dal segnale gps dei cellulari rubati in un appartamento

CARPINETI. Dopo mesi di intense investigazioni e indagini tecniche, i carabinieri di Carpineti hanno tratto in arresto Edmond Ismailaj, un cittadino albanese 36enne domiciliato sull’Appennino, ritenuto responsabile di una serie di furti di grossa entità commessi nel comprensorio montano ai danni di privati ed esercizi pubblici. 
 
Questo l’epilogo di una serrata attività d’indagine portata a termine dai carabinieri carpinetani, coadiuvati dai colleghi della Compagnia carabinieri di Castelnovo Monti e coordinati dalla Procura di Reggio Emilia, che nella mattinata di ieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di applicazione di misura coercitiva in carcere, emessa dal Gip presso il Tribunale di Reggio Emilia a carico del 36enne, con precedenti per armi e stupefacenti. 
Le indagini hanno permesso di accertare le responsabilità dell’uomo in ordine a diversi episodi delittuosi avvenuti sull’appennino reggiano fra il mese di settembre e ottobre 2018. In particolare, durante un furto in abitazione a Carpineti nel settembre 2018, vennero asportati, oltre a monili in oro e danaro contante per circa 8000 euro, una pistola regolarmente denunciata e alcuni “smartphone”. 
 
E proprio grazie a questi apparecchi elettronici e alla perizia dei militari di Carpineti, a cui i derubati si erano subito rivolti, le indagini tecniche, immediatamente avviate, hanno cominciato a convergere verso il risultato poi ottenuto nella mattinata di ieri. 
 
Infatti, le fitte comunicazioni del responsabile con altri soggetti individuati e subito ascoltati dagli investigatori, nonché lo studio della posizione di tali apparecchiature, in particolari zone del territorio, hanno permesso di associare il nome dell’arrestato ad almeno altri due furti di ingente valore. 
 
Il primo commesso a settembre 2018 a Castelnovo Monti, presso un noto bar del posto da dove vennero sottratti danaro, tabacchi ed alcolici per oltre 9.000 euro, e il secondo commesso nell’ottobre successivo a Vezzano, presso un’abitazione da cui vennero rubati monili in oro e danaro contante per oltre 10.000 euro. 
 
Dalle risultanze delle indagini tecniche il 36enne arrestato ieri era presente nelle zone dei furti in orari e date compatibili alla commissione; ciò è stato suffragato anche da numerose testimonianze raccolte nelle quali l’uomo è stato riconosciuto mentre transitava nei pressi degli “obiettivi” poi derubati assieme a un complice, quest’ultimo già identificato, arrestato per i medesimi fatti e ora espulso da territorio nazionale. 
 
Il 36enne già stava scontando un periodo di detenzione domiciliare perché riconosciuto responsabile di altri furti, quindi, ieri è stato accompagnato presso la locale casa circondariale.