A Puianello riapre l’Eden ristrutturato con due sale e area multimediale

Inaugurazione dopo lavori per un milione di euro Gambarelli: «Siamo organizzati per seguire le prescrizioni»

QUATTRO CASTELLA

Il nuovo Eden si presenta. Con le proiezioni di “Emma” e “Queen & Slim”, il cinema di Puianello riprende l’attività nella veste: oltre alla storica sala da 190 posti, sono state realizzate una seconda sala da circa 70 posti e uno spazio multimediale in zona biglietteria, durante il ciclo di lavori da un milione di euro che ha portato anche all’ammodernamento dei servizi e di tutte le strutture e le impiantistiche per la sicurezza antisismica e antincendio. Oltre alle dotazioni per favorire l’accesso di persone con difficoltà motorie e la fruizione per non udenti.


Il debutto era previsto per marzo, ma l’emergenza sanitaria ha portato allo slittamento. Ora è il gran momento, per una delle prime realtà cinematografiche provinciali che riparte. Una bella soddisfazione per lo storico gruppo di volontari del cinema Eden, quello che da sempre ha animato un cinema di paese diventato grande e conosciuto anche fuori dai confini locali.

«Per ora riprendiamo e siamo contenti», racconta il presidente della cooperativa Eden Maurizio Gambarelli. «Senza Covid saremmo stati pronti a marzo. Ma i cinema hanno chiuso il 23 febbraio, e con il blocco alcuni fornitori hanno impiegato più tempo del previsto. Ora possiamo riprendere con qualche film che non ha girato in queste settimane e qualche rassegna. La nostra idea è di proseguire sino alla prima domenica di luglio, e poi riprendere da metà agosto. Ma se i numeri ci assistono potremmo anche tirare dritto».

L’Eden è fra i primissimi cinema reggiani a riaprire le sale, grazie anche al nuovo assetto che consente di diversificare.

«Capisco che per un monosala la gestione delle attività sia complessa, e che per i Multiplex ci sia un problema di costi di gestione; noi ci siamo organizzati per seguire al meglio le prescrizioni. Abbiamo un sistema di ricambio completo dell’aria, applicheremo tutte le precauzioni del caso, le cose cambiano alla svelta: sino alla settimana scorsa la mascherina era obbligatoria in sala, una delibera regionale ora spiega che è sufficiente indossarla all’ingresso, ma durante la visione si può togliere», spiega.

L’obbligo di distanziamento riduce parecchio i posti, poi. «Nella sala grande potremo mettere 60-70 persone; in quella più piccola circa 24. Probabilmente vedremo aumentare le prenotazioni via internet, che sinora non erano tantissime».

Un modo per iniziare a lavorare dopo il lungo impegno per l’ammodernamento, avviato nel 2018.

«È un progetto che viene da lontano, dall’acquisto del fabbricato adiacente al cinema. Fra tutto abbiamo speso circa un milione, facendo lavorare aziende del territorio. Abbiamo fatto mutui, preso impegni, abbiamo attinto anche a un fondo ministeriale sulle sale cinematografiche, ma dobbiamo attendere per la seconda parte del finanziamento. A forza di ricorsi al Tar sul territorio nazionale siamo arrivati alla terza ridefinizione delle graduatorie; nelle prime noi eravamo sempre ai primissimi posti». —

Adriano Arati

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