Via al cantiere del convitto Corso, assegnata la gara da 3,5 milioni

Il convitto Corso a Correggio

Correggio, i lavori sono stati vinti da una Ati formata da una ditta di Trieste e una di Padova. I nuovi iscritti sono 55. Malavasi: «Mai stati disinterassati alle sorti del Corso»

CORREGGIO. Doppia mossa sulla scacchiera del convitto Corso: 55 nuove iscrizioni per l’anno 2020-2021 che porteranno all’aumento di una prima elementare (così passano da due a tre) e cantiere aperto per la maxi ristrutturazione dell’edificio tutelate dalla Soprintendenza e danneggiato dal terremoto del 2012, a partire dalla secondo metà di giugno. Ovvero, tra poco più di una decina di giorni. «E chi sostiene che la mai amministrazione si è disinteressata alle sorti del Convitto, prima dovrebbe informarsi». Parola di sindaca Ilenia Malavasi che rilancia con numeri e fatti alle critiche arrivate, nei giorni scorsi, dal segretario di Rifondazione Andrea Damiano e dal consigliere Gianni Tasselli, secondo in quali continua sulla scuola «la strategia di indebolimento».

Polemiche a parte, il numero di ragazzi iscritti alle tre sezioni di scuola elementare, alla media e alle 35 classi del professionale (indirizzi meccanico, alberghiero e agrario) è salito da 931 dell’anno scorso a 986 di quest’anno. «Aumento – spiega Malavasi – che si ha consentito di istituire una nuova classe di prima elementare».

Gli iscritti al Corso


Anche sul fronte dei lavori le novità non sono poca cosa: rispettando le previsioni nei tempi, la gara d’appalto è stata aggiudicata provvisoriamente il 31 marzo scorso. Trascorsi i tempi tecnici per le verifiche l’assegnazione è diventata esecutiva il 26 maggio scorso. A vincere un pacchetto di interventi da 3 milioni e mezzo, dai quali 2,6 milioni arrivati dalla Regione per la ricostruzione post sisma, 700.000 messi dal Comune e altri 200.000 donati dalla fondazione Manodori, è stata un’associazione temporanea di impresa formata dalla Ennio Riccesi Holding di Triste che si occuperà degli interventi di edilizia e dalla Radar srl di Padova che invece provvederà alla nuova impiantistica. «Questa Ati ha vinto la gara perché ha offerto migliorie importanti – spiega Malavasi – sotto il profilo del risparmio energetico». In particolare, verrà completamente sostituita la centrale termica prediligendo un impianto di ultima generazione e alle finestre verranno installati vetri con una migliore resa termica. Complessivamente i lavori che riguarderanno tutto l’edificio ma in prevalenza l’ala nord e la zona dell’ex teatrino che diventerà un aula magna e uno spazio polivalente aperto alla città, dureranno diciotto mesi.

«Grazie agli incontri, avvenuti nelle scorse settimane, che le aziende hanno tenuto con il personale scolastico – prosegue la sindaca – si è deciso di calendarizzare gli interventi soprattutto sulla base delle necessità didattiche. Questo significa che i lavori nelle aula inizieranno, per primi, nelle aule (dieci, complessivamente, quelle nuove, ndr) per consentire agli studenti di rientrare in classe all’inizio delle lezioni, a settembre».