Reggio Emilia, Asp-Città delle persone: meno entrate da rette e posti letto, più ricavi da operazioni immobiliari

REGGIO EMILIA. Minori entrate da rette dovute principalmente a una copertura dei posti letto di casa residenza per anziani inferiore a quella prevista. Ridotte previsioni rispetto alle entrate dei centri diurni per anziani e quelle dei servizi per la demenza. Minori entrate anche sui servizi accreditati residenziali e semiresidenziali per disabili. Ma anche maggiori ricavi da gestione patrimoniale, «dovuti principalmente a una temporanea locazione di un fondo agricolo e alla stipula di nuovi contratti di locazione con revisioni dei canoni più favorevoli». Sono alcuni elementi che, nella Relazione della Gestione 2019”, vengono indicati da Asp-Città delle persone come principali fattori che hanno portato a uno scostamento fra preventivo e consuntivo. Proprio al patrimonio immobiliare della partecipata sono dedicati ampi passaggi della relazione, elencando una serie di operazioni immobiliari che hanno influito o influrianno positivamente sui conti della partecipata.

Una valorizzazione patrimoniale che ha riguardato non solo interventi di riqualificazioni di alcune Rsa. Ma che ha interessato anche affitti e vendite. Come l’approvazione da parte del cda della proposta di locazione formulata dalla Prefettura di Bologna per i locali di proprietà dell’azienda adibiti a caserma dei carabinieri ad Anzola Emilia, ottenuti grazie all’esito favorevole di un precedente contenzioso legale, per un canone annuo di 100.300 euro, «con riserva - si precisa - di far valere i diritti relativi al periodo antecedente la stipula del contratto di locazione anche in sede legale».


Il 30 agosto scorso, invece, si è completata un’operazione di compravendita, con l’alienazione a una società privata di un fondo agricolo a Masone che ha portato in cassa circa 200mila euro, «utile a garantire le necessarie risorse per il finanziamento del piano investimenti».

Fra le altre operazioni, l’aggiudicazione all’Asp da parte dell’Agenzia delle Entrate di Mantova di un bando per la ricerca di locali da destinare a uffici, con l’avvio dell’iter documentale per la stipula di un nuovo contratto; la previsione di una convenzione con Acer per promuovere la locazione di locali sfitti e l’avvio di interlocuzioni con Comune, Provincia e la Regione «per individuare possibili destinazioni di alcuni immobili di proprietà aziendale, oggi sfitti, che, se utilmente collocati, potrebbero garantire all’azienda un’importante rendita patrimoniale». Quanto alle riqualificazioni, portate a termine o in atto o da intraprendere, si citano Villa Erica, gli interventi di recupero nella Casa di riposo Omozzoli Parisetti; i lavori di ripristino della copertura della residenza I Tulipani, con interventi di adeguamento sismico e di ampliamento dei posti letto; l’esecuzione di manutenzioni nelle strutture, in particolare Villa Le Magnolie. E ancora: il progetto esecutivo per la ristrutturazione del centro socio riabilitativo residenziale La Cava; la messa in sicurezza delle aree cortilive de Il Melograno e La Coccinella; l’adeguamento alla normativa antincendio de I Girasoli; le previsioni di alienazione del Podere Odoardina, di un terreno agricolo in zona via Salimbene da Parma e di un’area fabbricabile, sempre in via Salimbene da Parma, con destinazione residenziale. —

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