Lenta riapertura delle piscine tra obblighi e tante incertezze

Onda della Pietra di Castelnovo Monti: come prima cosa riapre la palestra, dal 13 giugno operative anche le vasche

Castelnovo Monti, l’Onda da sbato 6 giugno rimette in funzione la palestra, dal 13 giugno si va in vasca. Il direttore: «Sforzo economico pesante, senza sapere come andrà davvero»

CASTELNOVO MONTI. Una ripresa complicata, fra incertezze, scarso sostegno economico e mille obblighi da soddisfare. Nell’estate in cui l’Appennino sembra destinato a tornare meta principale per molti reggiani, non si annuncia semplicissimo il ritorno alla piena operatività per molte delle piscine che da sempre rappresentano uno dei principali centri di aggregazione nei mesi caldi.Sino a poche settimane fa non hanno avuto indicazioni certe su come operare. Ora che il quadro appare più definito, gli ostacoli non mancano. Oggi l’unica struttura attiva anche in inverno, l’Onda della Pietra di Castelnovo Monti, sarà nuovamente a disposizione degli utenti della palestra.



Dal 10 giugno riprenderanno i primi corsi a secco, dal 13 giugno si aggiungeranno anche la piscina esterna con i corsi in acqua. Sabato 20 giugno toccherà infine alla piscina coperta e ai corsi di recupero funzionale. Buona parte degli accessi saranno su prenotazione, utilizzando un’applicazione per cellulari. I clienti hanno già ricevuto le credenziali per procedere e iniziare a impratichirsi con le novità.

«Ripartiamo, ma non siamo ancora sicuri di come andrà la stagione, abbiamo lavorato in ogni modo per riorganizzare tutto, ma non è stato facile, e lo sforzo economico è stato molto pesante», racconta il direttore dell’Onda della Pietra Roberto Zanini. «Noi siamo fermi da marzo, non abbiamo avuto agevolazioni per la cassa, abbiamo dovuto affrontare spese, abbiamo anticipato le casse integrazioni e per riprendere abbiamo dovuto accendere un altro mutuo. E non abbiamo garanzie su come andrà la stagione, se i clienti torneranno, se ci saranno altre novità, non è davvero facile, sappiamo che un rischio c’è», precisa.



Uno scenario complesso e in continua definizione. «Alcune indicazioni sono cambiate in corsa, noi qui abbiamo spazi grandi anche negli spogliatoi e dovremmo riuscire a gestire tutto, ma dovremo controllare i tempi di permanenza, seguire tante procedure e ci saranno limitazioni. Negli orari, da prenotare, ma penso anche alla possibilità di usare la piscina coperta per i clienti della piscina esterna. Non sarà più possibile farlo, per le varie prescrizioni». In particolare per le piscine, non è stato facile decifrare le indicazioni: «All’inizio era obbligatoria una doccia saponata prima di entrare, ora è sufficiente la normale doccia, già obbligatoria. Subito anche i calvi avrebbero dovuto indossare la cuffia, ora non più. Teniamo conto che con il cloro al livello in cui lo manteniamo noi, un Coronavirus sopravvive al massimo tre secondi. Cerchiamo di fare tutto quello che possiamo, non sarà facile».

L’incertezza segna anche la più grande e amata delle piscine estive, ilLido dei Calanchi di Baiso. Da diverse settimane il ristorante-pizzeria ha ripreso l’attività, sulle vasche ancora non è stata presa una decisione definitiva, i gestori potrebbero anche valutare l’ipotesi di non aprire le vasche. Una delle attrazioni più note, l’area con gli scivoli, non sarebbe comunque accessibile: i lavori di sistemazione avviati in inverno sono stati bloccati a marzo, e gli impianti non sarebbero utilizzabili a priori. La grande piscina con trampolino (anche questo vietato, peraltro) e quella per i bimbi sarebbero disponibili, ma le valutazioni sul rischio economico sono ancora in corso e non è da escludere un anno sabbatico. Nel caso di ripresa, la data fissata è quella del 20.

Anche le altre piscine del comprensorio sono già in pista. Il Chug-A-Lug di Vetto è aperto dal ponte di inizio giugno nei suoi bellissimi spazi. Anche la Baia delle Carpinete di Carpineti, uno degli impianti tradizionalmente più frequentati, ha già annunciato la ripresa, i gestori stanno terminando le operazioni di adeguamento prima di formalizzare la data. Discorso identico alla Cervasport di Cervarezza, mentre a Casina già da settimane è attivo il ristorante. A Toano, dove la piscina nel 2019 era rimasta chiusa per un intervento edilizio in un edificio in zona da adibire a casa della salute, il cantiere è ripreso per completare il rinnovamento strutturale di vasche e spogliatoi, con l’obiettivo di riprendere a breve.