Casa Cervi senza contagi anche grazie agli sforzi di “Sistemi Informatici”

ALBINEA

Uno sforzo digitale di famiglia per non lasciare gli anziani albinetani senza attività ricreative. È quello messo in piedi a marzo da Niccolò e Marco Ferrari, padre e figlio soci dell’azienda “Sistemi Informatici Pcsi”, per garantire opportunità di contatti digitali agli ospiti della struttura residenziale Casa Cervi di Albinea.


Le case protette erano fra i punti a maggior rischio, durante la fase più grave dell’emergenza, e hanno dovuto introdurre restrizioni rigidissime, spesso ancora più pesanti rispetto a quelle già gravose introdotte man mano da marzo. Gli utenti hanno dovuto mantenere distanze molto ampie, dividendosi fra tre saloni, e diverse persone sono rimaste forzatamente nelle loro camere.

Le visite dall’esterno erano ovviamente vietate e gli anziani si sono ritrovati davvero isolati, senza nemmeno la possibilità di svago offerta in precedenza dalle attività ricreative coordinate dalle due animatrici Marta e Beatrice.

Un fardello non da poco per i 54 ospiti di Casa Cervi, divisi fra 34 residenti del complesso principale e i 20 abitanti dei mini appartamenti assistiti.

Uno sforzo notevole che ha dato i suoi frutti, visto che non si è registrato un solo contagiato. Zero positivi. Una rarità positiva, in un contesto nazionale dove le strutture residenziali per anziani hanno rappresentato ad un certo punto uno dei principali focolai diffusi, provocando numerosissimi decessi. Pur nella sicurezza sanitaria, il disagio quotidiano però era forte e qui hanno dato una mano i titolari della “Sistemi Informatici Pcsi”, con sede a San Martino.

I Ferrari hanno messo in rete tutte le televisioni montate a Casa Cervi, nelle sale comuni così come nelle camere, collegandole con dei cavi di rete e governando poi il flusso con un computer. Così è stato possibile proiettare su un canale specifico interno tutte le attività che le animatrici proponevano dalle loro abitazioni, sfruttando il programma di videochiamate Skype.

In questo modo, gli ospiti hanno potuto vedere – pur con modalità nuove non semplicissime da digerire – le lezioni di ginnastica dolce e gli esercizi di stimolazione cognitiva, hanno giocato a tombola, letto libri, ascoltato musica e pure assistere alla messa, per chi ha voluto farlo. —

Adr.Ar.

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