Brescello, micini abbandonati nel fosso «come se fossero dei rifiuti»

Il ritrovamento a Lentigione. Erano stati gettati via avvolti in una maglia Ora sono al gattile. I volontari: «Ricordiamo che questo gesto è un reato»

BRESCELLO

Alla vigilia dell’estate, le cucciolate tornano protagoniste. Ma anche i gesti scellerati di chi pensa di potersene liberare in maniera crudele e spregiudicata. Nonostante gli appelli alla sterilizzazioni, nonostante le mobilitazioni dei volontari che si fanno in quattro da un capo all’altro della provincia per salvare piccole vite a quattro zampe, ancora un volta si assiste a scene di abbandono che fanno davvero rabbrividire.


I volontari dell’associazione “I gatti del paese di Peppone e don Camillo” che gestiscono il rifugio che ospita tanti felini della zona denunciano sulla loro pagina Facebook un nuovo caso di abbandono: si tratta di una cucciolata gettata in un fosso di Lentigione nei giorni scorsi, avvolta in una maglia di un pigiama.

Chi se li è trovati davanti ancora con gli occhietti chiusi, buttati via come una cosa vecchia, in un fosso per giunta dove l’unica cosa che avrebbero potuto trovare è la morta è rimasto incredulo.

Ora, i piccoli sono stati affidati ai volontari che utilizzeranno la loro esperienza per non far sentire loro la mancanza di mamma gatta e li svezzeranno artificialmente. Quando saranno pronti, potranno mettersi alla ricerca di una famiglia umana che stavolta sappia amarli davvero.

Intanto, dalla struttura un monito: «Nel 2020 abbandonare un animale è reato. Nel 2020 è inammissibile gettare via piccoli esseri viventi come se fossero dei rifiuto. Esistono associazioni come la nostra a cui rivolgersi e soprattutto si sterilizza. Pensate sia contro natura? Perché far morire di fame o annegati questi piccolini che natura è? Chiunque abbia visto qualcosa ci contatti, siamo pronti a prendere provvedimenti! Ora i piccoli sono al sicuro». —

Elisa Pederzoli

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