Scatta lo stop ai drink d’asporto, obbligo di mascherine in centro

La centralissima piazza Cavicchionia Albinea

Albinea, il sindaco blinda la movida nel centro del paese che con il caldo riempie le piazze. Per i trasgressori multe fino a mille euro, per i locali c’è la chiusura fino a 30 giorni

ALBINEA. Anche il centro di Albinea aumenta le proprie restrizioni nelle ore serali, quelle di massimo affollamento nei tanti locali della zona.Lo scorso fine settimana il sindaco, Nico Giberti, ha emanato due ordinanze che regolamentano i comportamenti da tenere in una zona ben delimitata, quella più centrale del paese: si parla di piazza Cavicchioni, di via Crocioni e del tratto di via Caduti della Libertà compreso tra via via Leopardi e via da Vinci. I vincoli riguardano il divieto di vendita di bevande da asporto e l’uso delle mascherine anche all’aria aperta, provvedimenti similari a quelli già applicati in diverse città e località emiliane dopo le discussioni dei primi giorni di riapertura, quelli segnati dal caldo e da un fisiologico ritorno alla vita sociale.

Le piazze e le strade di Albinea attorno al municipio sono da sempre caratterizzate dalla presenza di bar, gelaterie e ristoranti noti e molto frequentati, da giovani, giovanissimi e non solo. Soprattutto nei mesi estivi, quando il clima e l’assenza di impegni scolastici permettono di rimanere fuori più a lungo, l’affluenza è sempre stata massiccia, con clienti che arrivano non solo dall’albinetano ma anche dalla città e dal resto della pedecollina.Per cercare di evitare situazioni potenzialmente rischiose, e a prescindere capaci di generare tensioni in questi mesi di perenni polemiche, sono ora arrivate queste limitazioni. Entrambe sono valide nella fascia oraria dalle 19 alle 6 del mattino, dal giovedì alla domenica e negli eventuali giorni prefestivi e festivi infrasettimanali fino al termine dell’emergenza sanitaria.


La prima ordinanza vieta a tutte le attività commerciali, ai bar e ai locali la vendita di bevande da asporto, alcoliche e analcoliche, a pagamento e gratuite. L’obiettivo è ridurre la presenza di gruppi numerosi di persone vicini agli esercizi, sui muretti, negli spiazzi. Si potranno vendere cibi da asporto, se chiusi nei contenitori monouso, oltre a coni e coppette gelato. Il secondo provvedimento decreta l’obbligo di indossare le mascherine anche negli spazi aperti da via Vittorio Emanuele II tra la rotonda con la provinciale 21/37 e piazza Cavicchioni, in via Crocioni, nella stessa piazza Cavicchioni, in via Caduti della Libertà tra via Buonarroti e la piazza, in via Morandi e in via Garibaldi Sp63 fra la piazza e via Da Vinci.

Le protezioni per il viso sono da indossare in tutti i locali del perimetro e nei loro spazi di pertinenza. Le multe per le violazioni vanno dai 400 ai 1000 euro, con la sanzione accessoria della chiusura dell’esercizio da 5 a 30 giorni.

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