Investito un milione di euro sulla Pietra di Bismantova

La pietra di Bismantova

Castelnovo Monti, interventi sulla sicurezza delle pareti dopo il crollo sul lato del santuario del 2015 Ora i lavori nella ciclopedonale dell’anello basso. L’assessore: «Così valorizziamo»

CASTELNOVO MONTI. L’avvio nei giorni scorsi dei lavori per la realizzazione del nuovo percorso ciclopedonale attorno alla Pietra di Bismantova – chiamato comunemente “il giro della Pietra” – è un nuovo passo avanti, molto rilevante, nelle azioni di valorizzazione del principale monumento naturalistico dell’Appennino reggiano. Azioni che negli ultimi anni si sono espresse ad ampio raggio, come spiega l’assessore al Turismo di Castelnovo, Chiara Borghi.

«Il lavoro condotto dall’amministrazione comunale sulla Pietra di Bismantova va avanti ormai da anni, spesso condotto in collaborazione con altre realtà come la Regione Emilia–Romagna, il Parco nazionale, ma anche la Diocesi, l’associazionismo attivo sulla Pietra, il Comitato popolare che si era attivato per la riqualificazione del Santuario mariano. Uno sforzo davvero consistente lo richiese il crollo di una porzione di roccia dalla parete sul sagrato del Santuario, avvenuto il 13 febbraio 2015 – spiega – Da allora, è stato investito quasi un milione di euro, con fondi Por Fesr arrivati tramite la Regione, per la messa in sicurezza delle pareti, attraverso azioni di disgaggio rocce instabili e consolidamento delle pareti, e di apposizione di nuove barriere anti crollo. Grazie a queste azioni il Comitato per la riqualificazione del santuario ha potuto concludere il proprio lavoro, e la chiesa ha potuto essere riaperta al culto nell’autunno 2017: è un luogo di devozione che ha una grandissima importanza per tutto l’Appennino e non solo». «Proprio in questo periodo il Parco nazionale sta poi completando il recupero di alcuni locali dell’eremo – va avanti – in cui verrà aperto un centro visita incentrato sul rapporto tra spiritualità e natura: per il completamento di questo intervento sarà rifatto il sagrato del santuario, e questa parte di lavori sarà realizzata direttamente dal Comune, che sta anche ristrutturando i vicini bagni pubblici, e coordinerà la riasfaltatura di parte della strada di accesso condotta da Enel».


Molte azioni sono state realizzate anche per migliorare la fruizione turistica della rupe. «Rappresenta il punto di maggior richiamo del nostro territorio – prosegue la Borghi – avendo raggiunto un rilievo nazionale. In collaborazione con il Cai, sono stati effettuati interventi lungo tutto l’anello “alto”, che si snoda alla base delle pareti rocciose. Sono state condotte azioni di pulizia del Sassolungo, e il Comune nel 2019 ha portato a compimento la riqualificazione dell’area degli Orti dei Frati, con la pulizia del sottobosco, la valorizzazione dei castagneti presenti in zona, il miglioramento dell'accessibilità, la razionalizzazione della sentieristica, così da rendere il luogo meglio fruibile anche da una più ampia tipologia di visitatori, comprendendo anche famiglie con bambini. Sono state recuperate alcune piccole strutture storiche in sasso: antichi terrazzamenti utilizzati come orti fin da tempi molto antichi, costruiti dai frati dell'Eremo di Bismantova, una antica ghiacciaia e una carbonaia».

Conclude l’assessore al Turismo: «Ora siamo molto soddisfatti per la partenza dell’intervento di realizzazione della nuova corsia ciclopedonale lungo l’anello “basso”, il giro della Pietra, che si sviluppa tra le borgate rurali di Carnola, Ginepreto, Vologno, Maro, Casale, Campolungo. Un percorso che rappresenta un’eccellenza paesaggistica e ambientale del nostro territorio, ma anche un viaggio attraverso la vocazione agricola di questa zona, e le sue radici storiche. L’inserimento nella Via Matildica del Volto Santo è pienamente giustificata dal ruolo di punto di riferimento devozionale che Bismantova ricopre da secoli, con il Santuario mariano, ma più in generale come luogo in cui tantissime persone trovano un contatto con una dimensione spirituale superiore, anche indipendentemente dalla loro fede».