Insieme alla Gazzetta sui “Sentieri Partigiani”

Da martedì 2 giugno in vendita la nuova edizione del volume di Istoreco, sedici itinerari percorsi dai Resistenti sui nostri monti

REGGIO EMILIA. Sentieri Partigiani rivisti e allargati, perfetti per un’estate reggiana. Da martedì 2 giugno sarà disponibile assieme alla Gazzetta di Reggio la nuova edizione del volume dei “Sentieri Partigiani” di Istoreco, la guida cartacea dedicata a sedici percorsi storici escursionistici creati negli anni ricostruendo vecchi percorsi usati dai resistenti. Un progetto attivo da più di vent’anni, sempre curato dall’istituto storico provinciale Istoreco, che nel tempo ha portato migliaia di persone nel cuore dell’Appennino reggiano.

I vari percorsi toccano gran parte della montagna e della collina reggiana, sono stati tracciati assieme a guide autorizzate e poi risistemati nel corso degli anni grazie al lavoro di diversi volontari. Comprendono sia i vecchi cammini usati dai partigiani nel periodo della guerra sia le aree segnate da eccidi e uccisioni, come quello dedicato al massacro della Bettola, nella notte di San Giovanni del 1944. I Comuni coinvolti sono tanti: da Reggio si risale, da Albinea, Quattro Castella e Vezzano fino a Casina, Canossa, Carpineti, Toano, Castelnovo Monti, Ventasso e Villa Minozzo, in una rete che ha visto partecipare gli enti pubblici locali e la Provincia.


Vi sono anche nuove strade aperte, come quella inclusiva con Gast Onlus. Grazie a una collaborazione con l’associazione reggiana che si occupa di sport e disabilità, proponendo anche tante attività in montagna, sono state pensate modalità per fare in modo che anche persone con limitazioni fisiche possano partecipare alle escursioni.

I sentieri sono tutti già fruibili e ben segnati grazie al lavoro di un gruppo di volontari che da alcuni anni si dedica alla manutenzione dei tracciati, curando i cartelli, potando, pulendo i camminamenti, rimuovendo piante. Reggiane e reggiani che seguono il lavoro di Istoreco da tempo, e che hanno voluto contribuire in questo modo alla memoria locale.

I loro sforzi hanno permesso ai Sentieri di trovare nuova vita, per molti versi. Chiunque può già percorrerli, da luglio ci saranno anche iniziative collettive promosse da Istoreco per approfondire di volta in volta un singolo percorso. In ogni Comune in cui ricadono i Sentieri, poi, l’istituto storico provvederà a fornire nuove bacheche con indicazioni precise.

Il libro è un modo per fornire aggiornamenti e nuovi dettagli e, allo stesso tempo, era pensato come un dono per gli oltre mille studenti dell’edizione 2020 del Viaggio a Memoria a Berlino. Tutti loro, infatti, ne stanno ricevendo una copia. I primi due turni del Viaggio si sono svolti regolarmente, il terzo è stato annullato a fine febbraio per l’emergenza sanitaria.

Vista la ricorrenza del 75° anniversario della Liberazione, il progetto originario era quello di coinvolgere i mille partecipanti in un grande “sentiero partigiano collettivo” il 24 aprile, facendo partire le ragazze e i ragazzi da cinque punti della provincia: da lì, avrebbero dovuto raggiungere il centro di Reggio per un momento insieme, con testimonianze e musica.

Un allargamento massiccio rispetto al classico percorso del 24 aprile, che ripercorre il tragitto fatto dalle brigate partigiane nel 1945, dalla montagna sino alla città. Al termine del sentiero gigante, tutti gli alunni avrebbero avuto la loro copia del volume. Almeno questa parte verrà mantenuta, l’istituto storico sta concordando con le varie scuole superiori le modalità perché a tutte le classi del Viaggio sia comunque consegnato il libro.