«Attenzione a raccogliere gatti credendo che siano abbandonati»

Dal canile di Novellara il monito dopo numerosi casi registrati in struttura «Una volta qui spesso si accerta che invece gli animali hanno un padrone»

NOVELLARA

È bello sapere che quando c’è un micio che si aggira solitario, tante persone si preoccupano per lui. Fa da contraltare a chi invece gli animali li maltratta e li abbandona.


A volte, però, purtroppo per la voglia di aiutare, si rischia se non si sta attenti di creare un piccolo... disguido. È il caso dei numerosi episodi che sta registrando in questi mesi il canile intercomunale di Novellara, dove arrivano sempre più spesso cittadini che consegnati gatti trovati per la strada nella convinzione che si tratti di mici abbandonati o comunque senza famiglia. «Ce li portano spiegando di vederli da giorni che passano vicino a casa, qualcuno spiega poi che a un certo punto li fermano e che li portano in struttura pensando di salvarli. Poi però succede che si capisce che invece sono di proprietà» raccontano dal canile.

Ci sono stati così tanti episodi che i volontari e operatori hanno deciso di lanciare un appello affinché si faccia attenzione prima di prendere un gatto dalla strada, a meno che sia chiaramente in pericolo o in cattive condizioni di salute.

C’è anche un riferimento normativo da tenere in considerazione: è la Legge 27 del 2000, che tutela i gatti liberi sul territorio e di fatto vieta a chiunque di spostarli, a meno che appunto non siano incidentati o feriti. «I gatti che vivono in stato di libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat» recita. Insomma, ci sono gatti che amano andare in giro per i fatti loro. Non necessariamente sono in difficoltà o senza famiglie. «Ricordiamo – dicono dal canile – che la struttura per quanto possa essere confortevole, è pur sempre un recinto e non ha posti illimitati». —

Elisa Pederzoli

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