Cavriago, una casa dedicata ai gatti delle colonie nei locali della stazione

Il progetto coinvolge il Comune e “ Insieme AT.D.A.” L’assessore Brami: «Per il controllo e la sterilizzazione»

CAVRIAGO (REGGIO EMILIA). Nasce a Cavriago prima struttura in Val d’Enza gestita interamente da volontari per la tenuta sotto controllo e la cura dei gatti delle colonie feline. Il progetto coinvolge il Comune e “Insieme Associazione Tutela Diritti Animali” (Insieme A.T.D.A.), grazie a una convenzione. In via Roma 14, in uno dei locali della stazione ferroviaria locale, c’è la sede.

«Nonostante il lockdown, prosegue l’azione dell’amministrazione comunale per dare risposte al territorio in tema di tutela e benessere degli animali – spiega l’assessore all’Ambiente, Luca Brami - Grazie alla “Casa per le colonie feline” forniamo una base operativa all’associazione, mettendo i volontari nelle condizioni di poter svolgere al meglio la preziosa attività di cattura per la sterilizzazione dei felini, consentendo allo stesso tempo di offrire un rifugio sicuro e una degenza controllata ai gatti selvatici che hanno subito un intervento».


“Insieme A.T.D.A.” è una associazione attiva sul territorio della Val d’Enza nella sensibilizzazione verso un più corretto rapporto tra uomo e animale e nel supporto agli animali bisognosi; svolge campagne di informazione prevenzione, profilassi e sterilizzazione. Per il Comune di Cavriago, durante l’emergenza, l’associazione ha fornito supporto alle famiglie con animali, aiutandole nel reperimento e nella consegna di cibo e medicinali. “Insieme A.T.D.A.” svolge inoltre attività di gestione delle colonie feline e cattura degli animali per la sterilizzazione al fine di tenere sotto controllo la popolazione felina, come previsto dalla Legge Regionale 5 del 2005.

L’associazione ha attiva una raccolta fondi attraverso la pagina Facebook “Insieme ATDA ODV” allo scopo di acquistare medicine, cibo e vaccini. «Si tratta di un servizio innovativo, reso possibile dallo straordinario lavoro svolto dell’associazione, a cui sono interessati anche altri Comuni della Val d’Enza, e che rientra nel disegno dell’amministrazione volto a migliorare la convivenza tra uomini e animali» conclude. —

Elisa Pederzoli

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