Il rifugio Battisti riapre con i nuovi gestori: Enrico Costanza ed Emanuele

VENTASSO. Prende vita la nuova gestione del rifugio Battisti, una delle strutture appenniniche più note e frequentate. Il rifugio, di proprietà del Cai e costruito a Lama Lite di Ligonchio, a ridosso del Cusna e della vallata di Civago, è stato affidato a tre giovani reggiani: Emanuele Braglia, Costanza Fontana ed Enrico Bronzoni.

La loro proposta integrata è stata scelta fra quelle arrivate sul tavolo del Cai, che aveva avviato la ricerca per trovare sostituti a Gianluca Bigi, referente per sei anni.


Ora l’incarico pluriennale è ufficiale e iniziano i lavori per riaprire. Il periodo non è dei più semplici, con tutte le difficoltà legate all’emergenza a unirsi ai tanti mesi di chiusura. Il rifugio richiederà manutenzioni e adattamenti alle normative sanitarie sia per la parte gastronomica che per l’ospitalità. Normalmente il Battisti conta su una quarantina di posti letto, due sale ristoranti e una vasta distesa; adesso i numeri saranno probabilmente da ridefinire al ribasso.

Una bella sfida, che in questo 2020 potrebbe comunque dare buoni dividendi: in un’estate che si annuncia forzatamente locale, il Crinale appenninico diventerà destinazione ancora più ambita.

I tre gestori hanno competenze variegate da mettere a disposizione. Braglia è un grafico, videomaker e pilota Enac di droni, appassionato di montagna che ha già affrontato tutte le cime alpine sopra ai quattromila metri.

La parte culinaria sarà affidata principalmente a Fontana, pasticciera professionista diplomatasi all’Alma di Colorno. Bronzoni da sempre lavora con la montagna, insegnante di mountain-bike in Italia e nel Nord America. Originario di Reggio Emilia, da anni vive in Appennino e il Battisti per certi versi è un obiettivo raggiunto: «La gestione di un rifugio come il Battisti è il coronamento di ciò che credo sia il “vivere la montagna”. Un’avventura coinvolgente, nella quale impiegherò tutta la mia esperienza ed entusiasmo», spiega.

«La voglia di vivere la montagna mi aveva già portato parecchie volte sul Cusna, e di conseguenza conosco bene il Battisti, “crocevia” di passione e territorio. È bastata la prima volta da ospite per farmi fantasticare sul gestire un posto del genere», aggiunge Braglia. Mentre Costanza Fontana racconta di altri amori che la legano alla montagna: «Sono anche amante di tutte le arti visive e degli animali, ed esplorare la natura mi ha sempre dato la possibilità di nutrire la mia creatività e di allargare i miei orizzonti. Il rifugio Battisti, oasi al di fuori dell’ordinario, per me rappresenterà la sintesi di tutto questo».

Le date della riapertura verranno comunicate il prima possibile. I contatti rimangono invariati, con i numeri 0522 897497 e 348 5954241 e il sito www.rifugio-battisti.it. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA