Cosa fare se in passeggiata Fido trova un forasacco


Come tutti gli anni inizia per cani, proprietari e veterinari l’incubo dei forasacchi o spighe del diavolo. Graminacee come l’orzo selvatico, se non falciate molto frequentemente, sviluppano delle spighe le cui ariste sono caratterizzate da dentelli. Le spighe essiccate restano facilmente intrappolate nel pelo e sono in grado di perforare la cute con la base dura e acuminata penetrando in tutte le parti del corpo: orecchie, naso, fra le dita, negli occhi, nel prepuzio, sotto la pelle. A causa dei movimenti dell’animale e la direzionalità dei dentelli la spiga procede inesorabilmente in avanti, determinando lesioni anche molto gravi nelle zone colpite.

Se il forasacco entra in un orecchio, il cane inizia a scuotere la testa per farlo uscire, lamentandosi per il dolore, mentre se penetra nelle cavità nasali causa attacchi di sternuti talmente violenti da espellere gocce di sangue. A volte i forasacchi s’insinuano fra le dita del cane, forano la pelle e scavano una galleria all'interno della zampa. La spiga difficilmente s’impianta nel globo oculare: molto più spesso s’insinua dietro la terza palpebra, determinando dolore, intensa lacrimazione e congiuntivite purulenta. I cani che vivono in giardini incolti o in campagna, specialmente se a pelo lungo, possono ospitare decine di forasacchi nel pelo che, impiantandosi nella cute, provocano lesioni che possono organizzarsi in ascessi e richiedere l'incisione chirurgica per essere drenati. Il miglior consiglio è quello di evitare le zone infestate da queste graminacee e spazzolare accuratamente il cane al ritorno da ogni passeggiata. Nel caso si sospetti la presenza di un forasacco, portare subito il cane dal veterinario, la tempestività dell’intervento limita il danno. —

*Medico veterinario esperto in comportamento animale della Fnovi

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