Animali d’affezione, in Italia ce ne sono 60,3 milioni: praticamente uno per ogni italiano



È stato diffuso in questi giorni il Rapporto Assalco-Zoomark, curato dall’Associazione Nazionale tra le Imprese per l’Alimentazione e la Cura degli Animali da Compagnia.


In Italia vivono ormai 60, 3 milioni di animali d’affezione, praticamente uno per ogni italiano, di cui quasi 30 milioni di pesci, 13 di uccellini, 7, 3 di gatti, 7 milioni di cani, 1, 8 di piccoli mammiferi e 1, 4 di rettili, per un mercato che vale oltre 2 miliardi di euro.

È impressionante anche il quantitativo di alimento venduto, 556. 424 tonnellate, a cui io – con tutta la mia truppa – contribuisco validamente. È un mercato in continua crescita, con gli acquirenti orientati non solo ad acquistare prodotti di qualità, ma anche alimenti dietetici consigliati dal veterinario a supporto di patologie specifiche.

Aumentato anche il fatturato dei prodotti dedicati all’igiene e alla bellezza dei nostri pelosi e quello delle lettiere per gatto, utilizzate dal 97% dei gatti di casa e presente anche nell’ottanta per cento delle case con accesso all’esterno.

Se per la maggior parte dei piccoli animali che vivono in casa, come pesci, uccellini, tartarughe etc si acquistano alimenti confezionati, chiedendo consiglio ai negozianti, per quanto riguarda i pelosi la maggior parte dei proprietari si fa consigliare dai veterinari e utilizza un’alimentazione industriale confezionata, eventualmente mescolando scatolette con le crocchette oppure integrando l’alimento secco con carne fresca.

E quando andiamo a fare la spesa per i nostri animali difficilmente dimentichiamo di comprargli giochi e pupazzi. –

*Veterinario esperto in comportamento animale della Fnovi

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