Demolizione in centro. Cambia volto il cuore di Casina

Gli edifici pericolanti da abbattere a Casina

Verranno abbattuti con mezzi speciali gli edifici pericolanti di via Marconi. L’assessore Manfreda: «Parte il progetto di rigenerazione urbana»

CASINA. Nei giorni scorsi i casinesi avevano già avuto modo di notare come fossero partiti in modo consistente i lavori di sgombero e “svuotamento” degli edifici ormai pericolanti in via Marconi, dove sta quindi partendo concretamente quello che forse è il cantiere più importante degli ultimi anni per cambiare la collocazione e la fruizione degli spazi pubblici nel centro del paese.

E oggi, martedì, arriverà anche un mezzo speciale che darà una decisa accelerazione ai lavori: un mezzo di quelli che fanno innamorare i bambini, magari appassionati di ruspe e trattori, solo a vederlo. Uno scavatore speciale da demolizioni dal considerevole peso di 350 quintali (una trentina di auto messe assieme), con un braccio telescopico capace di giungere a 18 metri d’altezza per macinare i tetti. Al suo fianco ci sarà un cannone nebulizzatore per abbattere le polveri, sempre della ditta specializzata in demolizioni Fontanili di Reggio.



Arriveranno in giornata attraverso un trasporto eccezionale autorizzato da Anas. Il loro scopo è, nel giro di poche ore, di essere operativi e demolire completamente il vecchio fabbricato che si trova in centro. «Si appresta a cambiare volto il centro del nostro capoluogo – spiega Tommaso Manfreda, assessore ai lavori pubblici – A seguito del progetto di rigenerazione urbana avviato tre anni fa e denominato “Piazza Casina, nuove idee partecipate” grazie alle idee dei cittadini abbiamo ripensato al nostro paese. Una di queste azioni prevede di collegare piazze e spazi pubblici, tra municipio, giardini, biblioteca a servizio anche della chiesa parrocchiale. Per questo avevamo già provveduto all’acquisto di un’area privata con un vecchio fabbricato che sarà presto destinata ad uso polivalente a basso impatto (per concerti, mercato, parcheggi). L’edificio qui presente sarà demolito mercoledì».

I lavori di demolizione erano stati anticipati nelle scorse settimane da un intervento condotto da Iren sulle reti idriche intorno al comparto oggetto della demolizione, vecchie e che avrebbero avuto bisogno a breve, di essere sostituite. Visto che nel progetto è prevista la riasfaltatura di queste strade, l’amministrazione aveva concordato con Iren di effettuare subito l’intervento, così da non avere poi la necessità di rompere le strade successivamente. Il progetto di riqualificazione che seguirà la demolizione prevede la realizzazione di un’area pedonale e di interventi di mobilità sostenibile con rimozione della barriere architettoniche. In via Caduti della Libertà è previsto anche il rifacimento delle corsie pedonali.

Significativo sarà il collegamento tra i giardini pubblici e la biblioteca attraverso la rifunzionalizzazione dell’area privata ora oggetto dei lavori, ma anche mediante la realizzazione di uno spazio coperto polivalente a basso impatto. La piazza antistante il municipio sarà l’ultima a essere riqualificata con alberi e una fontana.L’intervento è stato finanziato con 1,5 milioni da parte della Regione Emilia-Romagna ed è frutto di un progetto partecipato, come ha sottolineato l’assessore Manfreda.