Festa con torta e candelina per i 106 anni di “Clementa”

Clementina Piccinini, chiamata "Clementa" ha compiuto 106 anni

Carpineti, Clementina Piccinini per quasi tutta la sua vita  ha vissuto a Corciolano, una borgata nella zona di Levizzano di Baiso. Da qualche tempo vive a Bebbio dalla figlia Luisa

CARPINETI. Tanti auguri alla “Clementa”. Ieri mattina, al Casone di Bebbio Clementina Piccinini, “la Clementa”, ha festeggiato 106 anni di età assieme alle proprie tre figli e diversi altri parenti. In questi mesi di collegamenti non facili, non tutta la famiglia ha potuto ritrovarsi per un pranzo collettivo, ma il giorno delle candeline e della torta è stato rispettato. Doverosamente, per una donna ancora in più che discrete condizioni, sino a pochi anni ancora indipendente nella sua casa di Corciolano, una borgata nella zona di Levizzano di Baiso.

Da qualche tempo vive a Bebbio di Carpineti, dalla figlia Luisa, e lì è si è svolta la piccola festicciola, con le tre figlie, Giuseppina, Maria e Luisa Palladini, i generi e i nipoti. Immancabile, una bella torta con tante decorazioni colorate, il numero degli anni raggiunti e la scritta “Auguri nonna”.Nel 2019, la celebrazione era stata più animata, con la presenza di sindaci e sacerdoti, Tiziano Borghi e Fabrizio Corti, rispettivamente primi cittadini di Carpineti e Baiso, il parroco di Levizzano don Luigi Giansoldati e quello di Valestra don William Neviani. Il 2020 rende impossibile momenti di gruppo affollati, almeno per ora, ma la famiglia ha voluto comunque giustamente omaggiare il notevole traguardo raggiunto. Una cifra, quella dei 106 anni, raggiunga dopo una vita non semplice.


Nata nel maggio 1914, diversi mesi prima dell’inizio della prima guerra mondiale ed oltre un anno prima dell’ingresso italiano nel conflitto, “Clementa” ha trascorso il suo secolo abbondante sempre legata alla sua terra e alla sua famiglia, originaria del Muraglione di Baiso. Dopo il matrimonio, si è trasferita a Corciolano, sulla vetta delle vallata che da Levizzano discende verso il Secchia, occupandosi dei parenti ed aiutando il marito nella gestione delle attività agricole. E passando attraverso ai tanti, turbolenti momenti che hanno segnato il ‘900 emiliano.