Primo week end della Fase 2.Occhi puntati sull’Appennino

Ventasso, sono attesi numerosi visitatori per un’escursione e la raccolta dei funghi. Prove generali di ripartenza: molte attività riaprono anche se in modalità asporto

VENTASSO. Pronti al primo assalto. Quello che inizia oggi è il primo fine settimana di parziale libertà dopo due mesi che difficilmente verranno dimenticati, una due giorni che con ogni probabilità vedrà l’Appennino accogliere tantissimi reggiani alla ricerca di svago, di una boccata d’aria, di spazi larghi in cui camminare senza preoccupazioni. Oltre che di funghi da raccogliere e di pesci da pescare.

I rigidi vincoli sugli spostamenti hanno perso intensità almeno all’interno del territorio regionale, e questo fa pensare che la montagna locale attirerà gente. Già da lunedì 4 maggio i movimenti dalla pianura verso i monti sono aumentati non poco, con i primi camminatori pronti ad imboccare i sentieri, i ciclisti a rispolverare bici e tutine e tanti fungaioli rapidissimi a entrare nei boschi prediletti per controllare le loro “vene”: per i porcini è ancora presto, in compenso questo periodo è perfetto per prugnoli e galletti, tentazione irresistibile per gli appassionati.


La riapertura di gran parte delle attività produttive e le necessità scolastiche a distanza hanno a ogni modo trattenuto nelle normali residenze una fetta abbondante della popolazione. Il sabato e la domenica però ora sono arrivati, la voglia di libertà, le bellissime giornate di sole e l’assenza di impegni professionali e didattici rappresentano una miscela difficile da contenere. Tutte le località appenniniche si aspettano un buon afflusso di visitatori, fra chi andrà a riaprire seconde case e chi semplicemente si concederà una passeggiata lungo un sentiero o attorno ad un lago. Le strutture ricettive non possono ancora accogliere i turisti a pieno regime, certo, ma bar e locali si stanno attrezzando per l’asporto e i negozianti sperano di poter rifornire cestini e zaini per chi vorrà mangiare al sacco. Anche diversi esercizi che sin’ora aveva proseguito con la chiusura domenicale hanno deciso di riaprire, visto il quadro.

Sarà una prova generale, per molti versi, l’estate prossima ventura non permetterà grandi viaggi e le gite fuori porta torneranno ad essere gustose, piaccia o non piaccia. Gli enormi spazi all’aperto dell’Appennino dovrebbero consentire di mantenere agevolmente le distanze di sicurezza, anche nei punti di maggior traffico, il primo collaudo è atteso con curiosità dagli operatori come dagli abitanti. Fra i primi ad alzarsi, sia sabato che domenica, ci saranno sicuramente gli attivissimi cercatori di funghi.

Nei giorni scorsi l’Unione dei Comuni ha formalizzato la possibilità di muoversi per la raccolta, e subito decine di persone ne hanno approfittato. Rimane un tema, quello dei permessi giornalieri e stagionali necessari. Solitamente, si potevano acquistare nei bar e in sportelli informativi, oggi chiusi. Sono stati attivati dei siti, in cui però non tutte le opzioni sono ancora disponibili. Ci si arrangerà nei pochi punti aperti, come tabaccherie e alimentari, e qualcuno potrebbe anche scordarsi del tesserino, almeno per questa prima volta.