Società sportive “al verde” gli aiuti arrivano dal Comune

La pista polivalente del parco Lavezza

Albinea, l’ente pubblico ha predisposto un bando che sarà pronto entro l’estate. L’assessore allo sport, Menozzi: «Il nostro obiettivo è sostenere gli operatori»

ALBINEA. Un contributo “di sopravvivenza” alle società e alle associazioni sportive albinetane. Dalla fine di febbraio tutte le palestre e tutte le strutture sono chiuse, e i tempi di riaperture per partite con gli allenamenti sono ancora molto incerti. Di tutti i settori, lo sport è inevitabilmente uno fra quelli destinati a pagare il prezzo più alto alla serrata per bloccare il contagio da Coronavirus, e ad Albinea – territorio con una consolidata tradizione di società solide e discipline seguite anche ad alto livello – il tema è emerso con forza nelle scorse settimane fra dirigenti e atleti delle varie soc ietà.

Società al verde. Le società sono alle prese con i rimborsi per le quote già versate da sportivi e famiglie per attività interrotte prima del termine naturale; vi sono convenzioni da ridiscutere, lavoratori che non si sa quando sarà possibile riprendere. Oltre ad impianti in cui, comunque, si deve fare manutenzione e pagare le spese fisse.


Il bando. Per limitare le sofferenze, nei limiti del possibile, l’amministrazione comunale albinetana ha lanciato un bando con cui assegnare contributi economici straordinari a favore delle società e associazioni sportive che operano nel territorio del Comune. Realtà che hanno già avuto perdite, fra ristori, spese vive e mancate entrate.
Un modo «per premiare chi ha scontato alle famiglie le quote associative dall’8 marzo al 30 giugno 2020, coloro che hanno dipendenti e chi ha attivato iniziative di promozione sportiva a distanza proprie o in collaborazione con il Comune», spiega l’assessore allo Sport Daniele Menozzi.

La speranza è che questo sostegno non debba essere ripetuto più avanti, ma che nei mesi caldi «la situazione generale possa permettere la ripresa delle attività sportive estive che rispondano alle esigenze delle famiglie e alle regole che dovremo rispettare». Il testo del bando sarà reso pubblico a inizio estate, con i dettagli sulle somme disponibili.Si tratta di una scelta precisa, in un’annata in cui anche i bilanci degli enti locali subiranno parecchi tagli fra calo delle imposte e minori contributi statali “ordinari”.

«La scelta ha due obiettivi– sottolinea Menozzi – Da un lato contenere le difficoltà e le inevitabili incertezze con le quali gli operatori dello sport si troveranno a fare i conti al termine dell’emergenza. Dall’altro, il pubblico interesse: l’idea è di mantenere attive e operative le strutture e le attività sportive, imprescindibili strumenti di welfare e di crescita di una comunità».Oltre che di tenuta logistica: in questi mesi gli operatori non hanno interrotto tutte le loro attività, ma «hanno continuano «a svolgere presidio, manutenzioni sugli impianti, del verde, pulizia indispensabili per garantire la funzionalità degli impianti», così da evitare di ulteriori costi.