Due nuovi nati nel nido dei falchi pellegrini del centro storico

Dalle prime osservazioni, la certezza dell’avvenuta schiusa L’esperto: «Ma potrebbero essere di più». Nel 2019 erano 4

Elisa Pederzoli

REGGIO EMILIA


Chissà se si sono accorti, dall’alto della loro “torre-nido”, che sotto di loro la città è stata “addormentata” per quasi due mesi. Di certo, i falchi pellegrini che da diversi anni hanno preso dimora in centro storico, non devono averne risentito: la covata è andata bene e almeno due piccoli sono nati.

L’osservazione quest’anno è stata interrotta a causa dei divieti alla circolazione imposti dall’emergenza pandemia, ma il padrino di Giuseppe e Giuditta – come lui stesso ha ribattezzato la coppia – Marco Fontanesi, docente ed esperto ornitologo, in questi primi giorni di rallentamento del lockdown armato di binocolo è tornato a controllare. «Ho visto due piccoli, non è escluso che ce ne siano altri» racconta. Quindi, ne sapremo di più nelle prossime settimane. Intanto, mamma e papà stanno provvedendo a nutrire e proteggere la prole.

Lo scorso anno, erano state ben quattro le nuove nascite. Si veniva da anni di tentativi andati male. La coppia aveva tentato la nidificazione prima sulla basilica della Ghiara quindi sul campanile della chiesa di San Giorgio. Snobbando, di fatto, la cassetta nido che Fontanesi in collaborazione con Ornis Italia aveva fatto installare sul traliccio della telefonia, che si tro va tra via Toschi e via San Filippo.

L’anno scorso qualcosa è cambiato. Compreso, forse, Giuseppe, aveva ipotizzato Fontanesi, sostituito da un più giovane maschio. Sta di fatto che la coppia aveva deciso si sfruttare la comoda cassetta e quest’ano ha confermato la scelta. Risultato: nel 2019, i cieli del centro storico sono stati allietati da ben quattro nuovi nati. Quest’anno almeno due. In attesa di conoscere il numero esatto dei nuovi nati, l’invito ai passanti è di alzare il naso all’insù da quelle parti, per sbirciare la famiglia di falchi pellegrini. Non ancora famosi come quella del Pirellone di Milano, ripresa H24 da una web cam, ma altrettanto affascinanti e con tanto di pagina Facebook dedicata. —

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