Nonna Mariolina sconfigge il virus. Dimessa a 81 anni è ritornata a casa

Maria Rosa Baldelli era ricoverata all’ospedale di Guastalla. La figlia Simona: «È stata davvero una forza della natura»



CASALGRANDE


Ci sono eroi di altri tempi. Sono gli eroi che non si sono arresi al mostro del Coronavirus. Maria Rosa Baldelli, 81 anni, è una di questi. Giovedì scorso, ovvero il 23 aprile, la donna è ritornata nella sua casa di Sant’Antonino di Casalgrande dopo un mese di ospedale a causa all’aggravarsi della sua salute per aver contratto il Covid-19.

«Avevamo tutti paura di perderla, ma in quei 148 centimetri di donna era nascosta una straordinaria forza della natura», ha raccontato, commossa, alla Gazzetta di Reggio la figlia Simona Guidetti. Un calvario lungo un mese, dove Mariolina – così è conosciuta da sempre – ha lottato con tanta forza e coraggio, circondata dall’amore della sua famiglia, contro il mostro del Coronavirus.

LA MALATTIA

I primi sintomi da Covid-19 per Mariolina si sono registrati già il 24 marzo scorso: una prima febbricola e le prime sensazioni di debolezza e stanchezza che l’hanno fatto allarmare. Una donna che, comunque, è sempre stata in buona salute. A causa dell’aggravarsi di questi sintomi e in seguito agli esami di tac e radiografie polmonari che hanno dato esito positivo al Covid, il 30 marzo scorso, Maria Rosa è stata ricoverata, in camera singola, presso il reparto Covid dell’Ospedale di Guastalla.

IL RICOVERO

Le preoccupazioni della famiglia di Mariolina erano enormi, anche se le cure e le terapie prescritte dai medici davano segni di speranza e possibile miglioramento.

«Dopo la prima settimana di ricovero, visto un leggero peggioramento, mia mamma – continua ancora il racconto Simona Guidetti – è stata trasferita al reparto di sub intensiva e aveva bisogno del casco respiratore».

Per fortuna, però, la signora Baldelli non ha mai mollato. Anzi, nelle chiamate che Simona e Michela, ovvero le sue due figlie, le facevano quotidianamente, con una voce molto debole diceva di star bene e raccomandava loro di prendersi cura del tanto amato marito Romeo. Su questo la figlia Simona precisa: «Faceva fatica a respirare ma ogni volta che la chiamavamo, io o mia sorella Michela, in quelle due piccole parole che riusciva a pronunciare, diceva di stare attenti a mio padre».

La famiglia

L’amore oltre la propria sofferenza di Mariolina che, insieme al marito Romeo, sono una famiglia nota nella comunità di Casalgrande. Nel 1981, infatti, la signora Baldelli, insieme a una socia, ha aperto un maglificio, poi chiuso nel 2005, proprio a Sant’Antonino. Durante il ricovero in ospedale, la situazione di salute di Mariolina era abbastanza grave ma, comunque, stabile secondo il parere dei medici. «Sì, è stata in pericolo di vita ma non ce l’hanno detto subito per non farci preoccupare e allarmare ulteriormente», precisa Simona Guidetti.

I FARMACI

La terapia del farmaco dell’artrite reumatoide cominciava ad aver effetti di miglioramento sulla situazione di salute della donna. Successivamente si è passato ad una terapia cortisonica che ha dato il risultato sperato. «Abbiamo davvero avuto paura di non vederla più. La bravura e la professionalità dei medici e di tutto il reparto dell’ospedale di Guastalla, però, hanno fatto vincere un’importante battaglia a mia madre», commenta commossa la figlia, ringraziando tutto il personale sanitario.

Il ringraziamento, Simona, facendosi portavoce per tutta la famiglia, l’ha fatto pubblicamente anche attraverso un lungo post su Facebook dove, il 23 aprile scorso, ha annunciato il rientro a casa di sua madre.

Ovviamente, la donna, ancora positiva al Covid, in attesa di nuovo tampone, è in totale isolamento e collocata nella sua abitazione, dove i figli e il marito la vedono attraverso una vetrata.

Annalisa, la più piccola dei nipoti, ha omaggiato la nonna con un bel disegno con tanto di cuoricini e la scritta “Bentornata”.

LIETO FINE

La storia a lieto fine della donna è finita anche su un compito scolastico, un articolo di giornale per l’esattezza. A realizzarlo è stata Matilde che fa la 5ª elementare all’Istituto Santa Dorotea di Casalgrande Alto. La bambina, infatti, molto amica di Annalisa, la nipote di Mariolina, ha scritto: «Poteva rischiare grosso ma ce l’ha fatta con il sostegno della famiglia. Dicono grazie ai medici il marito, le figlie Simona e Michela e i nipoti Alessandro, Andrea, Annalisa e Alessia». —

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