«In 15 al funerale? Uno schiaffo a tutti i cittadini che invece rispettano la legge»

Morra (Commissione antimafia) sull’addio al suocero  di Francesco Grande Aracri. In due erano positivi al Covid

BRESCELLO

«Uno schiaffo nei confronti di tutti quei cittadini che si sono trovati a non poter salutare i propri cari perché rispettosi delle regole e attenti alla salute pubblica». Così il presidente della commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra, commenta assieme ai rappresentati regionali del Movimento 5 Stelle (l’europarlamentare reggiana Sabrina Pignedoli, la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni, la deputata e membro della stessa commissione antimafia Stefania Ascari) il funerale di Paolo Pucci, suocero 85enne di Francesco Grande Aracri (fratello del boss Nicolino) avvenuto ai primi di aprile a Brescello. Durante l’ultimo saluto (limitato a una breve benedizioni, in questi giorni di forti restrizioni agli spostamenti in cui anche i funerali sono di fatto ridotti al minimo) i carabinieri della stazione locale hanno accertato la formazione di un assembramento – erano 15 della famiglia, quando l’ordinanza comunale limita la presenza di 10 persone, compresi gli addetti ai lavori per la tumulazione, a causa delle restrizioni dovute al Coronavirus – quindi la violazione del decreto del presidente del Consiglio sugli spostamenti. Ma, soprattutto, che due componenti delle famiglia, positivi al Covid, sono usciti di casa. Per loro, un 47enne e una 41enne, è scattata la denuncia per epidemia colposa, e per inosservanza del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione.



«I funerali rappresentano un simbolo per le mafie. A Brescello, come riporta la Gazzetta di Reggio, nonostante lo scioglimento dell’amministrazione comunale precedente per rischio di condizionamento della criminalità organizzata, nonostante le operazioni Aemilia e Grimilde, quindici persone si sono riunite, contravvenendo al lockdown, per il funerale del suocero di Grande Aracri, per rendergli onore. Tra loro c’erano anche due persone positive al Covid 19 che sarebbero dovute restare chiuse in casa in quarantena – prosegue la nota di Morra, Spadoni, Pignedoli e Ascari –. Doverosamente i carabinieri di Brescello, nonostante le forte tensioni del momento, hanno denunciato per epidemia colposa i due affetti da Covid e sanzionato i partecipanti, come previsto dalla legge».

«E pensare che il Comune di Brescello, proprio il giorno prima che si celebrasse l’addio al suocero di Grande Aracri, aveva emesso un’ordinanza, simile a quelle già emesse da altri Comuni, che estende a dieci persone in totale la partecipazione a tutti funerali. Ma evidentemente alla famiglia Grande Aracri non è bastato», concludono. —

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