Gli accordi su Whatsapp lo tradiscono, denunciato pusher 23enne

Il giovane deteneva illegalmente anche una pistola con silenziatore. Il cliente nei guai per inosservanza del divieto agli spostamenti dovuto alla pandemia

FABBRICO. Un giovane pusher di 23 anni è stato identificato e denunciato dai carabinieri di Fabbrico che lo hanno trovato in possesso, oltre che di mezzo etto di droga, anche di una pistola con silenziatore.
Per lui le denunce per spaccio di sostanze stupefacenti, del tipo hascisc, e porto abusivo di arma. La droga, con quattro bilancini e appunti contabili, insieme anche alla pistola, una 7.65 con silenziatore, sono stati trovati a casa del giovane nell’ambito della perquisizione domiciliare. Per spacciare il giovane utilizzava messaggi su Whatsapp.
 
Una “precauzioni” che non gli è servita ad assicurarsi l’impunità. I carabinieri di Fabbrico sono risaliti al pusher in seguito al controllo di un altro giovane bloccato dai carabinieri sabato in centro. I militari di Fabbrico in quel momento erano impegnati in un servizio mirato ad assicurare il rispetto delle prescrizioni imposte per prevenire la diffusione del “Covid-19. Il ragazzo oltre a non rispettare il divieto imposto dall’emergenza è stato trovato anche in possesso di un grammo scarso di hascisc. Come poi appurato dall’esame dell’applicativo WhatsApp installato nel suo cellulare la droga risultava essere stata acquistata da un giovane del paese.
 
I carabinieri hanno quindi fatto visita a casa al 23enne procedendo con la perquisizione. Sono saltati fuori così oltre mezzo etto di hascisc, 4 bilancini di precisione con residui di stupefacente frutto di pregresse pesature, materiale per il confezionamento delle dosi e appunti con nomi associati a importi ricondotti all’illecita attività: tutto nascosto nella camera da letto. 
 
Ma non solo! In disponibilità del giovane anche una pistola Bernardelli cal. 7,65 con silenziatore e una ventina di munizioni, tutto illegalmente detenuto e trovato nel cassetto del tavolino porta televisore. Ora il giovane dovrà rispondere delle accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e detenzione abusiva di armi. 
Sulla provenienza dell’arma e delle munizioni, che il giovane ha riferito aver trovato in campagna in stato d’abbandono, sono in corso gli accertamenti a cura dei carabinieri. 
 
Le restrizioni degli spostamenti imposti per l’emergenza sanitaria Covid 19 non fermano dunque le illecite condotte correlate allo spaccio di sostanze stupefacenti come stanno continuando a dimostrare le molteplici attività al riguardo condotte dai carabinieri reggiani. Il cliente 28enne fermato dai carabinieri di Fabbrico sabato, è stato segnalato quale assuntore alla prefettura di Reggio Emilia e, in mancanza di valida giustificazione per lo spostamento, è stato anche sanzionato per aver trasgredito alle norme relative all’emergenza sanitaria correlata al Covid19.