Busana, muore volontario della Croce Verde

Giorgio Canedoli, 62 anni, è morto per le conseguenze del Coronavirus

VENTASSO

Un riferimento per un’intera comunità, un artigiano, un papà, un volontario. Mercoledì è morto il 62enne Giorgio Canedoli, figurata conosciutissima nel Crinale, originario di Busana e apprezzato per il lavoro anche sull’altro versante del Secchia, quello di Ligonchio, non lontano dalla Marmoreto, dove viveva.


Canedoli è morto a causa delle conseguenze da Covid-19. Lascia la compagnia Gioia, la mamma Ines, il figlio Fabio con la compagna Alice e i nipotini Alessia e Filippo.

Sin da giovanissimo aveva lavorato come falegname, operando in buona parte del territorio montano per privati come per aziende. Da sempre legatissimo al suo Comune, Busana, ora confluito all’interno di Ventasso, era stato fra i fondatori della principale associazione sanitaria dell’area, la Croce Verde Alto Appennino. Sino a pochi mesi era impegnato nei servizi, prima di rallentare l’attività come tutte le persone sopra ai 60 anni per motivi precauzionali. Le conseguenze della malattia purtroppo lo hanno debilitato rapidamente. I ricordi sono arrivati numerosi. A partire proprio dalla Croce Verde Alto Appennino: «La nostra associazione, la nostra comunità, una famiglia, registrano un grave lutto, un profondo dolore che attanaglia il cuore e ottenebra la strada del prossimo futuro», scrivono i volontari.

Canedoli, si ricorda, ha «contribuito alla nascita e alla crescita della Croce Verde Alto Appennino, dal lontano 1994. Tuttora ha continuato a svolgere, periodicamente, i servizi in emergenza, salvo l’essere lasciato in pausa, come tutti gli over 60, dall’inizio della crisi epidemica. Purtroppo il contagio l’ha comunque rapito e sottratto a tutti i suoi affetti. Tutti i volontari sono vicinissimi alla famiglia, in particolare al figlio Fabio, anch’egli nostro volontario. Un abbraccio simbolico da parte di tutti». Anche il Comune di Ventasso si è unito al cordoglio: «Falegname a Busana, volontario della Croce Verde Alto Appennino, guardiapesca. A Fabio, alla madre Ines, alla sua compagna e a tutta la sua famiglia un grande abbraccio e tutta la nostra vicinanza». —

Adr.Ar.

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