Gara di solidarietà anche per gli asini fermati dal Coronavirus

Donazioni di fieno e fondi per il branco di San Maurizio.  Stop a tutte le attività. «Ma sono arrivati tantissimi aiuti»

REGGIO EMILIA

L’ultimo progetto realizzato risale alla metà di febbraio, a Roma. Già con il suo carico di sfortuna: un’asina è stata male e tutto si è improvvisamente complicato. Il 23 febbraio poi lo stop a tutte le attività: quello sancito dal primo decreto del governo per il contenimento del Coronavirus in Italia. «Eravamo pronti per partire per quattro giorni in provincia di Treviso, ma all’ultimo non è stato possibile». Da allora, Massimo Montanari, Eugenia Dallaglio e i venti asini dell’asineria di San Maurizio sono fermi.


Tra le attività che stanno pagando il necessario stop dovuto all’emergenza sanitaria che ha colpito duramente il Paese, c’è anche la loro. Per i quali il primo vitale problema da risolvere è stato: come sfamare gli asini. Quegli asini che grandi e piccoli sono abituati a vedere in giro per il centro storico e che sono protagonisti di preziose attività didattiche e di viaggi a passo lento ed emozionante in tutta Italia. «Ai nostri primi post in cui raccontavamo le nostre difficoltà, hanno risposto in maniera davvero grande un po’ da tutta Italia. Tutto quello che abbiamo seminato in questi anni, lo stiamo raccogliendo. E voglio dire a tutti grazie per quanto stanno facendo per noi» confida Eugenia.

Già, perchè sono iniziati ad arrivare balle di fieno da alcune aziende agricole del territorio, ma anche donazioni da parte di famiglie che in questi anni hanno conosciuto e apprezzato il lavoro e l’empatia di Eugenia, Massimo e la loro simpatica truppa. «Non volevamo chiedere fondi per noi, perchè in queste settimane c’erano quelle per la sanità, che ha sicuramente molto più bisogno di noi. Ma siamo davvero commossi dall’ondata di messaggi, disegni da parte dei bambini, aiuti che sono arrivati. Fino a settembre siamo tranquilli. Poi davvero speriamo che si possa ripartire con le nostre attività» confida.

L’attività didattica di Asinomondo ferma nelle scuole per via della chiusura delle stesse, va avanti però sul loro canale You Tube. Dove provano a fare sentire meno soli i bambini che non possono uscire dalle case con il loro “telegiornale asinabile” direttamente dalla stalla. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA