“Vicinoesicuro.it” alla conquista di Francia, Israele e Regno Unito

Oltralpe sono già 550 le adesioni a “Proxisur” In Ucraina nasce la mappa con le richieste degli ospedali

REGGIO EMILIA

Non fosse nato proprio sull’onda dell’emergenza Coronavirus, la suggestione ci starebbe tutta. Perché davvero il progetto di “Vicinoesicuro.it” la mappa made in Reggio che mette in comunicazione i servizi e coloro che – chiusi in casa – hanno bisogno di questi servizi a domicilio, si sta propagando a grande velocità in tutta Europa. L’idea di tre innovatori reggiani come Daniele Sghedoni, Cristiano Ferrari e Alfredo Colella si è rivelata esattamente quello che la rete stava cercando. In un periodo in cui mezzo mondo è in isolamento e al tempo stesso tante attività economiche rischiano la paralisi, può risultare decisivo far sapere che ci sono realtà che possono rispondere alle esigenze della popolazione semplicemente perché possono fare consegne o servizi a domicilio.


Cogliendo questo bisogno, in pochi giorni “Vicinoesicuro” ha coperto tutta Italia grazie all’adesione di quasi tremila esercenti sparsi per lo Stivale, arrivando a essere presente in 66 province. E soprattutto, grazie alla rete, si è fatta notare oltre i confini nazionali.

In Francia, ad esempio, è nato è si è già sviluppato in tutta la nazione proxisur.fr, un sito in tutto e per tutto uguale perché mutuato proprio da quello italiano che ha già raccolto 550 adesioni tra gli esercenti e i commercianti francesi. Il sito francese ha utilizzato Web Geo Services, ovvero la società che ha creato Woosmap, la tecnolgia utilizzata anche da Vicinoesicuro.

E dopo la Francia, nei giorni scorsi è stata la volta del Regno Unito, con la nascita di nearbyandsafe.com Ultima arrivata, proprio in queste ore, la pagina karovli.co.il, aperta in Israele.

Sullo stesso modello, anche se orientata a un altro genere di “offerta” – invero, altrettanto utile in questo momento – è la mappa interattiva nata in Ucraina. È lo stesso Daniele Sghedoni, sulla sua pagina Facebook a segnalare, non senza una punta d’orgoglio, comme l’idea reggiana abbia fatto strada.

«Markiyan – sottolinea Sghedoni – leggendo di Vicinoesicuro sui social, ha lanciato razom2020.com in Ucraina. A differenza di Vicinoesicuro, razom2020.com si pone l’obiettivo di risolvere i problemi delle strutture mediche ucraine, che rispetto agli ospedali italiani hanno ben altre risorse e disponibilità. Tra le funzionalità offerte dal sito, ad esempio, la mappa delle strutture ospedaliere per ognuna delle quali viene mostrata una scheda di dettaglio che elenca tutte le loro necessità (mascherine, respiratori, camici, etc).

Un’altra prova, questa, delle potenzialità di questa mappa interattiva. Anche e soprattutto dopo che il manager reggiano di Benetton e i due imprenditori del digitale hanno ottenuto il via libera e l’appoggio, anche economico di Google. Come sempre accade alla Silicon Valley, il colosso di Mountain View si è accorto della bontà dell’idea e non solo ha dato il via libera all’utilizzo dele sue mappe ma ha anche assicurato licenze mensili da 2500 dollari che permettono a “Vicinoesicuro” di espandersi.

Un’altra prova del successo? I tentativi di imitazione, un po’ come accade per la Settimana Enigmistica.

«In un caso ci siamo accorti che ci stavano rubando gli elenchi degli esercenti e siamo intervenuti minacciando azioni legali, riuscendo così a fermare questa sorta di concorrenza sleale». —

M.S.

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