Coronavirus, a Reggio Emilia altri 15 decessi: i morti salgono a 279 | Altri 108 casi positivi: il totale ora è 2.908 contagiati | Nuova ordinanza della Regione: parchi chiusi fino al 13 aprile

REGGIO EMILIA. Altri quindici decessi nella provincia di Reggio, che porta il totale dei morti a quota 279. E altri 108 casi positivi, che portano il totale nella nostra provincia a 2.908 contagiati. E' il bilancio dell'emergenza Coronavirus secondo i dati diffusi dal commissaraio straordinario, Sergio Venturi.

Illustrando i dati, Venturi ha elencato anche i Comuni emiliano-romagnoli- la maggior parte dei quali della fascia appenninica - che hanno un bassissimo numero di contagi, in alcuni casi nessuno. Per la provincia di Reggio Emilia, ha citato Baiso, Carpineti, Quattro Castella, Vezzano, Rubiera, Campagnola Emilia, quest'ultimo ricordato per le tradizionali cene di solidarietà a favore del Santa Maria Nuova, "da 1200-1300 persone, spero che si possano rifare al più presto".
 

La situazione in regione

Sono complessivamente 16.540 i casi di positività al Coronavirus in Emilia-Romagna, 608 in più rispetto a ieri; 67.075 i test effettuati, 3.393 in più. Questi i dati - accertati alle 12 di sabato 4 aprile, sulla base delle richieste istituzionali - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.



Complessivamente, sono 7.166 le persone in isolamento a casa, poiché presentano sintomi lievi, che non richiedono cure ospedaliere, o risultano prive di sintomi (214 in più rispetto a ieri); quelle ricoverate in terapia intensiva sono 358, 6 in meno. E si sono registrati 56 ricoverati in meno anche nei reparti non di terapia intensiva (3.859 oggi rispetto ai 3.915 che si contavano ieri). I decessi sono purtroppo passati da 1.902 a 1.977: 75 in più, quindi, di cui 51 uomini e 24 donne.

Continuano, nel frattempo, a salire le guarigioni, che raggiungono quota 2.040 (188 in più rispetto a ieri), 1.352 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione; 688 quelle dichiarate guarite a tutti gli effetti perché risultate negative in due test consecutivi.

I decessi in regione

Per quanto riguarda i decessi, per la maggior parte sono in corso approfondimenti per verificare se fossero presenti patologie pregresse. I nuovi decessi riguardano 12 residenti nella provincia di Piacenza, 25 in quella di Parma, 15 in quella di Reggio Emilia, 6 in quella di Modena, 10 in quella di Bologna (nessuno in territorio imolese), 1 in quella di Ferrara, 2 nella provincia di Ravenna, 1 nella provincia di Forlì-Cesena (nessuno nel forlivese), 2 in quella di Rimini. Un decesso si riferisce a un residente fuori regione.

I contagi in più in Emilia-Romagna

Questi i casi di positività sul territorio, che invece si riferiscono non alla provincia di residenza ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: Piacenza 2.842 (31 in più rispetto a ieri), Parma 2.201 (118 in più), Reggio Emilia 2.908 (108 in più), Modena 2.551 (53 in più), Bologna 2.127 (86 in più), Imola 302 (4 in più), Ferrara 474 (106 in più), Ravenna 688 (32 in più), Forlì-Cesena 924 (di cui 485 a Forlì, 38 in più rispetto a ieri, e 439 a Cesena, 20 in più), Rimini 1.523 (12 in più).


I posti letto 5.074 di cui 569 terapia intensiva

Nel dettaglio: 641 posti letto a Piacenza (di cui 45 per terapia intensiva), 1.013 a Parma (68 terapia intensiva), 671 a Reggio Emilia (64 terapia intensiva), 475 a Modena (86 terapia intensiva), 818 nell’area metropolitana di Bologna e Imola (161 terapia intensiva, di cui 16 a Imola), 226 a Ferrara (38 terapia intensiva), 651 in Romagna, di cui 107 per terapia intensiva (nel dettaglio: 195 Rimini, di cui 39 per terapia intensiva; 41 Riccione; 101 Ravenna, di cui 14 per terapia intensiva, a cui si aggiungono ulteriori 8 posti messi a disposizione da Villa Maria Cecilia di Cotignola per la terapia intensiva; 89 Lugo, di cui 10 per terapia intensiva; 109 Forlì, di cui 10 per terapia intensiva; 116
 
Donazioni dalla Cina a Reggio Emilia

Ieri, è arrivata a Reggio Emilia una prima donazione dalla Cina alla comunità reggiana. Si tratta di 20mila mascherine chirurgiche, inviate alla Provincia di Reggio Emilia e subito consegnate all’Agenzia regionale per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile per le esigenze legate a chi sta lavorando in modo continuativo sull’emergenza: agenti di polizia municipale, volontari, uffici pubblici. Le donazioni sono state raccolte da privati nelle città di Beijing, Zhejiang, Shangai, Shenzen, Dalian, Suzhou, Foshan, Zhuhai, Dongguan ed anche da Wuhan, il capoluogo dell’Hubei.

Moltissimi anche gli insegnanti e gli educatori cinesi che, venuti a conoscenza della situazione italiana, si sono mobilitati per effettuare donazioni a titolo personale o coinvolgendo le loro scuole. Tanto che una parte di questo primo lotto di mascherine, come espressamente richiesto dai donatori, sarà consegnata al Centro internazionale Loris Malaguzzi, a Reggio Children e all’Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia. Dalla Cina, sempre per la comunità reggiana, sono in arrivo altre donazioni (ulteriori mascherine ed anche tute) su cui la Provincia e l’Agenzia regionale di Protezione civile sono al lavoro con le varie dogane europee.

L'ultima ordinanza

Il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato un’ordinanza che proroga, da oggi fino al prossimo lunedì 13 aprile, le misure restrittive adottate fino ad ora nella nostra regione per contenere la diffusione del Coronavirus, non evidenziate in quella sottoscritta nella serata di ieri insieme al ministro della Salute, Roberto Speranza.

In particolare, viene confermata la chiusura al pubblico di parchi e giardini pubblici per evitare assembramenti di persone.

Ribadito il no all’uso della bicicletta o agli spostamenti a piedi se non per le sole motivazioni ammesse per gli spostamenti delle persone fisiche (lavoro, ragioni di salute o altre esigenze di primaria necessità come gli acquisti di generi alimentari). E nel caso in cui lo spostamento a piedi sia dovuto a ragioni di salute o per le esigenze fisiologiche dell’animale di compagnia, resta confermato l’obbligo a restare in prossimità della propria abitazione. Sono quindi escluse passeggiate, jogging o attività motorie di altro genere.

Nelle aree di servizio e di rifornimento carburante, l’apertura degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (ai sensi del Dpcm 11 marzo 2020) è consentita solo ed esclusivamente lungo la rete autostradale.