Contenuto riservato agli abbonati

La donazione del sangue? Sì ma solo con l’appuntamento

Rientrata l’urgenza di sacche di inizio marzo anche per il rinvio degli interventi Mora, presidente Avis: «I prelievi sono sicuri, stiamo attuando tutte le misure»

NOVELLARA. Domani, dalle 7.30 alle 10.30, nella sede Avis di Novellara, si effettueranno i prelievi. Ma ad accedere saranno solo i donatori contattati telefonicamente ai quali è stato fissato un appuntamento. I prelievi saranno quindi contingentati, prima di tutto per garantire l’applicazione delle norme di sicurezza necessarie e imposte per decreto per contenere il contagio da Covid 19, ma anche per evitare che donatori, animati da un pur lodevole senso di solidarietà, arrivino in gran numero e finiscano per creare assembramenti.

All’inizio di marzo c’era stata una drastica riduzione delle donazioni dovute proprio all’emergenza coronavirus. Ad essa era seguito l’appello dell’Avis a non smettere di donare: il timore era di finire troppo presto le scorte delle sacche ematiche. Così non è stato perché all’appello hanno risposto in molti. Ora, per evitare assembramenti vietati dalle recenti norme, si chiede ai donatori di attenersi alla chiamata ad personam.


«Vorrei ringraziare tutti i donatori di Avis Comunale Novellara Odv – dice il presidente Francesco Mora – che hanno risposto all’appello alla donazione del sangue che c’è stato nelle settimane scorse, e hanno confermato la propria donazione. Così facendo l’urgenza sangue che c’è stata a inizio marzo è rientrata, praticamente subito, aiutata anche dal fatto che molti interventi chirurgici programmati, che avrebbero avuto la necessità di utilizzare sacche di sangue, sono stati sospesi, e anche il notevole calo di incidenti stradali dovuto al blocco della circolazione».

Donare sangue resta una cosa sicura, anche dal coronavirus. Questo il messaggio che vuole dare Mora ora.

«Il covid-19 non si trasmette tramite il sangue, e la donazione è sicura – dice –. Per rendere ancora più sicuro, garantire il benessere e la salute di tutti i nostri donatori e il lavoro dei nostri volontari, stiamo cercando di attuare tutte le misure di sicurezza rispettando tutte le regole, le procedure igieniche, comportamentali e tutte le precauzioni necessarie. Per questo motivo abbiamo diminuito il numero di donatori prenotati, che si potranno presentare domenica 5 aprile (domani, ndr), in modo tale da non formare attese e code nei vari step della donazione. All’ingresso sarà allestito un punto triage per il primo controllo dei donatori».

Si dovrà presentare solo chi è stato convocato telefonicamente e a cui è stato dato un appuntamento. Stesse modalità per il prossimo appuntamento del 18 aprile. Gli spostamenti da e per la sede Avis sono consentiti rientrando nella categoria di “assoluta urgenza”. Chi resterà fuori dalla chiamata può aiutare in altro modo.

«Anche nelle prossime sedute di donazioni, non avremo la possibilità di contattare tutti i donatori abituali – spiega Mora – Suggeriamo la possibilità di poter donare plasma presso la sede di Avis Guastalla, perché anche questa donazione è altrettanto importante per la creazione di farmaci salvavita e per la ricerca nella lotta ai virus».

Mora rivolge un ringraziamento anche a tutti i cittadini che si sono avvicinati ad Avis in questi giorni per chiedere informazioni su come diventare donatori: «Vi chiediamo di pazientare, appena questo momento sarà passato sarete contattati tutti per poter fare gli esami di idoneità». Non ultimo il ringraziamento a tutti i volontari: «Ogni giorno lavorano con passione e serietà. Tutto quello che stiamo realizzando è merito loro». —

Miriam Figliuolo. © RIPRODUZIONE RISERVATA .