Al Rifugio Matildico è arrivato il primo lupo Era stato investito

Elisa Pederzoli / SAN POLO

Primo lupo “ricoverato” al Rifugio Matildico di San Polo. L’ospedale degli animali selvatici di Caverzana da qualche giorno ospita “il re degli animali selvatici” del territorio reggiano.


Ettore, così è stato ribattezzato l’esemplare, è un maschio di circa due anni. Purtroppo non in buone condizioni: ha la rogna e sul collo presenta segni di un recente attacco da parte di un suo simile. «In natura non sarebbe andato avanti molto» racconta Ivano Chiapponi, fondatore del Cras. Essere stato investito, paradossalmente, forse è diventata la sua occasione di salvezza.

L’animale infatti è stato travolto da un’auto in via Europa, a Sant’Ilario, qualche sera fa. Un incidente importante: è rimasto ferito e incastrato sotto all’abitacolo. L’investitore ha chiesto aiuto, è intervenuto un veterinario di zona che quando ha visto l’animale che l’automobilista ha creduto essere un cane ha capito che poteva trattarsi di un lupo. Ha subito contattato Chiapponi mandandogli una foto e non ci sono stati più dubbi.

Il lupo è stato sedato, soccorso, portato all’Ambulatorio Città di Bibbiano. «Inizialmente sembrava molto grave, che non ce l’avrebbe fatta» spiega Chiapponi.

Invece, Ettore deve avere la pellaccia dura perchè alla fine se l’è cavata con delle brutte lacerazioni, in particolare a una zampa, ma nonostante la brutta botta non ci sono né fratture, né traumi importanti per gli organi interni. «Ieri mattina ha mangiato, e nel pasto abbiamo messo l’antibiotico. E ora è già in piedi. Quando è nell’area sgambamento cerca di scappare, morde la recinzione...» racconta il fondatore del Cras Matildico.

Ma Ettore dovrà mettersi il cuore in santa pace. Perché ora deve curarsi dal rischio infezioni dovuto all’incidente, poi verrà curato anche per la rogna. E per un po’ non dovrà preoccuparsi di procacciarsi il cibo. Ci penseranno Chiapponi e i volontari del Cras a prendersi cura di lui. —

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