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Chiara si ferma a un passo dal sogno di diventare “Cuoca d’Italia” in tivù

La chef della Rostaria di Arceto scelta come portabandiera  dell’Emilia-Romagna e sconfitta in finale dal concorrente della Calabria

SCANDIANO. Chiara Cattini della Rostaria al Castello di Arceto si è fermata ad un passo dal sogno di diventare la “Cuoca d’Italia”. Originaria di Rubiera, 30 anni, è stata sconfitta in finale dalla Calabria, venerdì sera, nel dodicesimo torneo di “Cuochi d’Italia” su Tv8, condotto da Alessandro Borghese con i giudici-chef Cristiano Tomei e Gennaro Esposito. Ai quarti di finale, la cuoca della Rostaria si è fatta valere contro l’Abruzzo portando, nella prima sfida, un dolce al cucchiaio con frolla alle mandorle, castagne e una crema molto sostenuta, con amarene e aceto balsamico. «Quello è stato un omaggio alla mia nonna, alla mia infanzia e alla mia terra» ha raccontato alla Gazzetta Chiara.

Nella seconda sfida del quarto di finale contro l’Abruzzo, invece, si è cimentata in un piatto chiamato “flash lamb” ovvero agnello alla piastra, agretti saltati al limone e paneda. La bontà dei piatti proposti da Chiara si è vista anche in semifinale giovedì sera. Ad affrontare l’Emilia Romagna di Chiara c’era la Liguria. In un format diverso rispetto alle precedenti sfide del torneo, la cuoca della Rostaria ha portato un singolo piatto: lasagnetta vegetariana con erbette di campo e formaggio conquistando il pass per l’attesa finale contro la Calabria. In finale Chiara ha portato un primo presente nel menù della sua Rostaria: cappellacci di zucca con gorgonzola e caffè e per secondo: lo storione.


L’intera stagione del programma di Tv8 è stata registrata agli inizi dell’anno e questa opportunità ha concesso a Chiara di affrontare nuove sfide. «Ho affrontato questo percorso con grande spirito, divertendomi e ci sono riuscita. Non mi aspettavo di arrivare fino alla finale ma anche grazie ai consigli e al supporto di mio marito Simone sono arrivata fino in fondo» racconta la cuoca. Niente vittoria finale, quindi, per Chiara che – dopo un trascorso da insegnante a Casalgrande - si è appassionata alla cucina soltanto sei anni opportunità di crescita. «Non ho vinto il torneo ma ho avuto altre vittorie importanti. A febbraio scorso sono stata una settimana a Lucca al ristorante “L’Imbuto” di Cristiano Tomei e dovrò andare, in futuro, anche da Borghese ed Esposito». Il diavolo della Tasmania – così è stata soprannominata da Borghese – ha conquistato tutti per il suo attaccamento alla propria terra, entusiasmando anche dei veri e propri fan sui social che crescevano di puntata in puntata. «È stato un onore per me poter rappresentare la mia regione» commenta Chiara. La cuoca, inoltre, sul suo canale YouTube “Chiara Cattini” con il progetto “#Icookin40ena” propone gustose ricette, ogni giorno, per passare al meglio questo periodo difficile. —

Luca Giuseppe Murrone. © RIPRODUZIONE RISERVATA .