All’attivista anti “ex Kis” un volantino con le offese

Petra Franchi si è fatta fotografare con il volantino offensivo

Cadelbosco Sopra, Petra Franchi, tra gli amministratori della pagina “Se sei di Cadelbosco” lo ha trovato nella posta: «Non mi fanno paura le minacce ma la stupidità»

CADELBOSCO SOPRA. Il dibattito politico-ambientale sul sito produttivo nell’area ex Kis di Zurco sta prendendo una brutta piega. Dopo le querele, arrivano gli insulti. È di giovedì la brutta sorpresa ricevuta da Petra Franchi, una degli amministratori della pagina Facebook “Se sei di Cadelbosco”, che ormai sta diventando rovente. La donna, nella cassetta della posta si è trovata un foglio formato A4 con la scritta: “Puttana togli li striscioni la fabbrica si farà”. . Un messaggio offensivo che contiene anche un errore di ortografia, non si sa se voluto – per far sembrare chi l’ha scritto una sorta di analfabeta – oppure no.

«Siamo arrivati alle offese – commenta Petra Franchi, che ha autorizzato la pubblicazione della foto che trovate a lato –. Sono già stata dai carabinieri per sporgere denuncia, per il momento, contro ignoti. Anche perché non posso ignorare questa situazione. Sicuramente il foglio mi dev’essere stato recapitato nella notte tra mercoledì e giovedì, approfittando del fatto che, in tempi di coronavirus, non c’era in giro nessuno. In pratica, l’autore si è mosso come fanno i ladri».


Petra Franchi non ha avuto paura di farsi fotografare con alle spalle la bandiera “No fabbrica delle polveri” e con in mano il volantino anonimo con la scritta offensiva. E non si è vergognata nemmeno di pubblicarla sia sui social che sulla stampa.

Lei ci scherza sopra: «Sembra la foto di una rapita, ci mancava solo la cifra del riscatto». Ma poi Petra Franchi si fa seria e aggiunge: «Non mi fanno paura le minacce, mi fanno paura l’ignoranza e la stupidità. Perché se ci sono cittadini che si battono per tutelare la propria salute, si battono anche per tutelare quella degli altri. La persona che ha scritto il volantino mi fa solo pena perché, se la sua intelligenza è arrivata fino a questo punto, dandomi della “poco di buono”, vuol dire che è messo male. Io continuerò, civilmente e nei modi che mi sono concessi da uno Stato democratico, a fare la mia parte. Voglio ringraziare tutte quelle persone che mi hanno espresso la loro solidarietà».

Un episodio che riporta alla luce quello avvenuto giovedì 13 febbraio scorso, che ha coinvolto Ivano Manicardi, presidente Anpi di Cadelbosco Sopra, e una cittadina, Anna Barbieri. Anche in quell’occasione qualcuno ha sentito “volare” parole pesanti. Insomma, il clima è tutt’altro che sereno. —

M.P.

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